Roma 2024, favorevoli anche gli architetti: “Olimpiadi portano sviluppo”

ROMA  - "Perché rinunciare a una grossa opportunità di sviluppo?". Se lo chiede, e lo chiede ai contrari
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – “Perché rinunciare a una grossa opportunità di sviluppo?”. Se lo chiede, e lo chiede ai contrari a Roma 2024, Alessandro Ridolfi, presidente dell’ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Intervistato dall’agenzia Dire a margine di un evento organizzato sull’edilizia scolastica, Ridolfi è tornato così sulla questione Olimpiadi: “È una grossa opportunità di sviluppo a cui non bisogna rinunciare”, ha ribadito sottolineando poi che, tra le altre cose, “come architetti abbiamo condizionato che i progetti debbano rispondere a esigenze di rinnovare il patrimonio e debbano essere affidati con trasparenza”. Quindi, “perché rinunciare a una sfida così importante? Bisognerà fare sforzo uno importante per recuperare infrastrutture e strutture che oggi non sono realizzate o sufficienti a ospitare questo tipo di evento sportivo”.

Per il presidente degli architetti di Roma “le Olimpiadi sono un elemento di sviluppo e non di freno alla nostra città. Non si può affrontare un progetto così importante senza risorse che ci sono e devono essere gestite diversamente”. Per l’ordine tra i punti essenziale per accettare sfida “c’è sicuramente la trasparenza” mentre è importante ricordare che “il 70% delle strutture in cui saranno ospitati i Giochi Olimpici vanno solo rinnovate, sono già esistenti”, quindi bisogna “valorizzare quello che già esiste, non creare strutture faraoniche”. Per garantire una maggiore trasparenza, Ridolfi parla di “concorsi, strumenti migliori che possano garantire che le trasformazioni possano avvenire con qualità. È una grande occasione per Roma”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»