Microsoft: tra 20 anni tecnologia senza tasti, ma con emozioni

Nei prossimi 20 anni il paradigma cambierà: oggi siamo noi che andiamo verso l'oggetto, nel futuro sarà l'oggetto tecnologico a raggiungerci
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ROMA – “Tutti pensano che l’informatica abbia rivoluzionato la nostra vita. In realtà si tratta di onde continue di innovazione. Non siamo quindi alla fine di un ciclo ma forse all’inizio. Nei prossimi 20 anni il paradigma che conosciamo cambierà: oggi siamo noi che andiamo verso l’oggetto, nel futuro sarà l’oggetto tecnologico a raggiungerci. Attraverso dispositivi nostri ma anche attraverso l’ambiente circostante (casa, automobile e oggetti domestici)”. Lo ha detto all’agenzia DIRE l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Carlo Purassanta, a margine dell’incontro per il Terzo settore ai Musei Capitolini di Roma.


“La tecnologia si rapporterà a noi in maniera proattiva– ha aggiunto- il sistema saprà talmente tante cose di noi che ci potrà consigliare permettendoci di essere più rapidi ed efficaci nella nostra quotidianità. E’ ovvio che detta così fa un po’ paura perché si pensa all’intelligenza artificiale e all’informatica che toglie il lavoro. In realtà bisogna vedere questo fenomeno come un aiuto che ti permette di aumentare le tue possibilità piuttosto che diminuirle”.

“Bisognerebbe quindi- ha concluso l’ad Microsoft Italia- dedicare del tempo a pensare a cosa l’informatica permetterà nei prossimi anni facendo cose che ad oggi sono semplicemente inimmaginabili. Pensiamo a un bambino a un anziano che potranno comunicare non più spingendo un tasto ma esprimendo un’emozione o parlando“.

di Ugo Cataluddi, giornalista

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