Banche, Friedman: “Titano ha potenziale, politica sia unita”

I consigli del giornalista Alan Friedman alla platea di politici, imprenditori e professionisti del settore finanziario che ieri sera lo hanno ascoltato enlla sala convegni di Asset Banca
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friedman_banche_smSAN MARINO – Sviluppare strategie mirate di investimento e turismo, valorizzare i talenti dei sammarinesi, procedere con più cautela con l’Ue: sono alcuni dei consigli che Alan Friedman regala alla platea di politici, imprenditori e professionisti del settore finanziario ieri sera dalla sala convegni di Asset Banca. Il noto giornalista statunitense ha risposto brillantemente alle domande di Carlo Romeo, Dg di Smrtv, e dialogato con Stefano Ercolani, presidente di Asset. Friedman non mancare nel dire la sua anche ai politici del Titano, presenti in platea, invitandoli ad affrontare più uniti le sfide del Paese. L’incontro pubblico è aperto dal segretario di Stato per gli Affari esteri, Pasquale Valentini che nel pomeriggio lo aveva presentato in Udienza ai Reggenti e introdotto a San Marino. “Speriamo di averlo incuriosito- ha detto il segretario riferendosi a Friedman- riguardo ai percorsi che San Marino sta facendo e ci auguriamo che la collaborazione e l’amicizia nate proseguano e da queste arrivino consigli e suggerimenti”. Quindi ha preso la parola il presidente Ercolani, definendosi onorato di avere come ospite Friedman che oggi inaugurerà la nuova sede di Asset a Gualdicciolo.

san_marino_piazza_libertaGli interventi dell’ospite partono dall’analisi di San Marino che “negli ultimi anni- esordisce- dopo il 2009, ha dovuto fare riforme e mettersi in regola con un mondo che sta cambiando rapidamente”. L’economista smarca però il Titano da “altri luoghi associati all’etichetta di paradisi fiscali in passato”, come Montecarlo o Liechtenstein. “San Marino non ha un’antica tradizione in questo- prosegue- solo 40 anni fa, dagli anni ’70 e ’80 la segretezza bancaria si è sviluppata”. Il giornalista parla delle speculazioni immobiliari che hanno rischiato di deturpare il Paese: “Ma lo charme e la bellezza, la storia e la cultura di San Marino– chiosa- mi sembra intatto”. Quindi, la piccola Repubblica nel seguire “il processo di trasformazione e riorientamento del settore economico” è facilitata proprio per “il fatto di non essere stata come gli altri Paesi, conosciuti come paradisi fiscali, da sempre con questa vocazione”. Dalla sua visita odierna, il giornalista trova rafforzata “l’idea che San Marino ha tanto potenziale“.

clinton_trumpQuindi i suoi suggerimenti per svilupparli: “Una parte della soluzione- spiega- potrebbe risultare essere, per primo, sviluppare strategie mirate di investimento e il turismo, come valorizzare i talenti dei sammarinesi“. Poi, “per seguire questa strategia- prosegue- sarebbe bello che anche la classe politica di San Marino facesse finta di essere più unita”. Friedam tocca anche il nodo dell’Ue, strappando applausi dalla platea, riferendosi alla negoziazione per l’accordo di associazione: “Qui ho suggerito un attimo di cautela- spiega- nel senso che, prima di correre nelle braccia di una famiglia disfunzionale, dovreste mettere la vostra casa in ordine”. L’intervista spazia poi sui temi della campagna americana dove non lesina critiche ai due candidati. La campagna elettorale Usa fatta di “insulti e colpi bassi“, spiega, è “la più squallida e volgare della storia recente”. E ammette che la sua scelta alle urne il prossimo 8 novembre sarà “votare Hilary Clinton, turandosi il naso, o non votare”. Parla di Italia e dei protagonisti dei suoi libri, l’avvocato Gianni Agnelli “che ha fatto solo male all’Italia” e Silvio Berlusconi, su cui annuncia a breve l’uscita di un documentario televisivo. Quindi si parla di banche: Italia e Europa sono “over bank”, con troppe banche e filiali, quindi il problema delle troppe sofferenze. Friendman ammette infine che le bad bank “funzionano” ma solo quando le sofferenze derivano soprattutto dal problema immobiliare.

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