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“Disabilità invisibile”, lunedì convegno a Unicusano

Lunedì focus sulle malattie invalidanti ma 'invisibili', come ad esempio il morbo di Chron
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ROMA – Sensibilizzare su un problema come quello della disabilità invisibile, raccontarla attraverso esperienze personali. Questo l’obiettivo del convegno ‘Invisible Body: la disabilità invisibile‘, che si terrà lunedì 10 aprile a Roma, alle 15 all’aula Magna dell’università Niccolò Cusano in via Don Carlo Gnocchi 3. Lo spunto per la realizzazione del convegno è arrivato da una studentessa della professoressa Gloria Di Filippo, preside della Facoltà di Psicologia dell’Ateneo telematico, colpita dal morbo di Crohn, una malattia “invisibile” che riguarda l’apparato gastrointestinale. “È una malattia invalidante, invisibile, che non riceve la giusta considerazione”, ha detto la professoressa Di Filippo.

“L’idea del convegno nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le persone” con il progetto della fotografa Chiara De Marchi. Al convegno prenderanno parte medici, esperti in queste patologie, ci sarà anche una psicoterapeuta che lavora con persone portatrici di stomia, parlerà di approccio psicologico per questi pazienti. E poi si parlerà dell’esperienza di due donne che racconteranno la loro reazione alla malattia. Vivere una malattia invisibile può avere conseguenze nella vita di tutti i giorni, “un ritiro dalla vita sociale, un isolamento. E magari per evitare spiacevoli incidenti si smette di uscire di casa- ha detto ancora Di Filippo-. Le donne si vergognano del corpo deturpato, si nascondono. E poi ci sono anche conseguenze dal punto di vista lavorativo. Può succedere soprattutto per il morbo di Crohn: può costringere ad assenze prolungate sul posto di lavoro causando difficoltà e incomprensioni che portano ad aspettativa o licenziamento”.

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