Rai. Maggioni contro Vespa: “Racconto insopportabile, intervista di Riina jr da mafioso”

"Nella nostra programmazione quotidiana la vittima e l'aguzzino non devono avere la stessa dignita' di racconto"
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bruno vespaROMA – “Nell’atteggiamento di Rai non c’e’ nessun tipo di negazionismo come dimostra la programmazione quotidiana da decenni. Poi pero’ accade quello che e’ accaduto ieri”, risponde in Commissione Antimafia la presidente della Rai Monica Maggioni.

“Dobbiamo tenere conto del contesto e delle responsabilita’ del servizio pubblico. La ferita mafiosa” per l’Italia “non e’ il passato, e’ l’oggi, e’ il presente. E inoltre: nella nostra programmazione quotidiana la vittima e l’aguzzino non devono avere la stessa dignita’ di racconto”, ricorda Maggioni. E aggiunge: “Ci siamo posti il problema di un intervento a priori che avrebbe avuto le caratteristiche, per come era stato costruito, della censura. E’ difficile accettare e applicare la censura a qualcuno che ha una lunga storia professionale. Ma poteva anche avere un senso”. La presidente della Rai dice a proposito della trasmissione di ieri sera con l’intervista a Salvo Riina: “Quel racconto ha moltissime cose che lo rendono insopportabile. Prima di tutto non rinnegare il padre e dare dall’inizio alla fine un’intervista da mafioso. Quale e'”.

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