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Appalti, stop alla corruzione: da gennaio tutte le gare interconnesse con Anac

Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Giuseppe Busia: "Salto culturale essenziale"

Pubblicato:06-10-2023 15:04
Ultimo aggiornamento:08-10-2023 17:46
Autore:

cybersicurezza
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MILANO – Dal prossimo 1 gennaio tutte le amministrazioni dovranno svolgere le gare utilizzando delle piattaforme elettroniche interconnesse con la banca dati nazionale di Anac e questo- come dice il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Giuseppe Busia, che definisce “buono e innovativo” il nuovo codice appalti- “è un salto culturale essenziale per l’amministrazione, perché consente di semplificare le procedure, di risparmiare, e questo deve riguardare tutto il ciclo, dalla progettazione, alla gara e all’esecuzione… Fino all’ultima fattura pagata”.

Busia lo spiega nel corso di un convegno al Teatro Gaber di Milano incentrato proprio sul tema dei contratti pubblici. “Grazie alla banca dati dei contratti pubblici e alle interconnessioni con le altre banche dati la stazione appaltante avrebbe l’opportunità di effettuare verifiche su operatori economici in termini molto più rapidi. Noi abbiamo creato il fascicolo dell’operatore economico, significa che le imprese hanno la possibilità di controllare i dati che le riguardano e hanno ad esempio la possibilità di sapere- prosegue- cosa l’agenzia delle entrate sa sul fatto che siano in regola con imposte, tasse, e contributi, avendo così la possibilità di evitare di fare dichiarazioni non veritiere sulle quali poi noi dovremmo sanzionare o su cui si creerebbe contenzioso”. Insomma, “Io ti indico la strada, se sbagli ti sanziono, ma ti invito ad agire in modo corretto”, chiosa Busia.


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