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Franceschini a Napoli visita la chiesa di San Gennaro ridecorata da Calatrava

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Il ministro della Cultura: "È un grande progetto del Paese che porterà ancora di più alla crescita del turismo a Napoli. Per Capodimonte ci sono già dei fondi che si stanno spendendo bene"
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NAPOLI – “Mi pare una iniziativa straordinaria che rende Napoli ancora di più capitale della cultura perenne. Questa bellissima scelta di incrociare l’arte contemporanea, con il maestro Calatrava, e il barocco è un’altra sfida importante che sta conducendo Capodimonte”. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, oggi a Napoli per inaugurare la chiesa di San Gennaro nel Real bosco di Capodimonte ridecorata dall’architetto Santiago Calatrava. Franceschini ha visitato la chiesa con Calatrava e Sylvain Bellenger, direttore del museo e real bosco di Capodimonte.

“Capodimonte – ha ricordato – in questi anni è cambiata, il parco e il museo sono cambiati. È un grande progetto del Paese che porterà ancora di più alla crescita del turismo a Napoli. Per Capodimonte ci sono già dei fondi che si stanno spendendo bene e l’impegno dello Stato continuerà perché credo davvero che Napoli sarà una delle capitali del turismo dei prossimi 20 o 30 anni. Questa città ha tutta la storia, la bellezza e l’arte per esserlo. E Capodimonte sarà uno dei perni di questa crescita”. L’intervento dell’architetto spagnolo per la chiesa di San Gennaro, costruita nel 1745, è un omaggio alla ‘luce di Napoli’ e all’artigianato artistico locale. 

Nuova illuminazione e nuovi arredi per gli spazi storici della chiesa situata all’interno del Real Bosco di Capodimonte, con vetrate al soffitto decorato di stelle in porcellana, sete di San Leucio impiegate come paramenti d’altare, vasi e candelabri prodotti ad hoc per la cappella.

“La luce di Napoli è riunita in una moderna installazione all’interno di un ambiente settecentesco – ha detto Calatrava -. Il vocabolario contemporaneo è incorporato in un contesto storico che ne esalta il significato. Le pareti e il soffitto sono stati dipinti con un intenso blu oltremare per evidenziare gli elementi strutturali e ornamentali della cappella e conferirle un maggiore senso di profondità. L’installazione consente la creazione di un concetto globale in cui diverse arti (porcellana, tessitura, smaltatura e pittura) convergono in un’opera autonoma che parla al passato al presente verso il futuro”.

L’intervento completa la grande mostra ‘Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli’ visitabile fino al 22 agosto, a cura di Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, al museo e real bosco di Capodimonte con 400 opere in esposizione (sculture, disegni, maquette tra il secondo piano della Reggia e il Cellaio) di Santiago Calatrava. “Calatrava tocca tutte le forme d’arte, partendo dalla ceramica che ha conosciuto proprio qui. L’architetto – ha detto Bellenger – ha offerto questo all’Italia e a Capodimonte, reinterpretando la chiesa nella sensibilità contemporanea”.

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