Tassa di soggiorno, a Roma allo studio un contributo ‘progressivo’

L'assessore al Turismo, Meloni: "Sono considerazioni che stiamo valutando per arrivare ad una distribuzione più solidale del contributo nel territorio"
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alberghiROMA – Un contributo modulare, “progressivo” e basato non solo sulle stelle dell’albergo ma anche sulla sua posizione in centro o periferia; una stretta sui controlli sulla veridicità delle autodichiarazioni degli albergatori su quanto incassano per la tassa di soggiorno e l’ipotesi di un aumento al 10% (dall’attuale 5%) sugli incassi della tassa da destinare al settore. Sono queste alcune linee programmatiche illustrate oggi in commissione dall’assessore capitolino al Turismo, Adriano Meloni, per quel che riguarda il contributo di soggiorno.

“Stiamo studiando la possibilità di rendere la tassa di soggiorno un po’ più progressiva- ha spiegato l’assessore- Ci contestano il fatto che il contributo della tassa di soggiorno è molto elevato. Gli albergatori ci dicono di subire una concorrenza sleale perché i comuni limitrofi non hanno tariffe così alte. E ci chiedono una tassa più equa. Sono delle considerazioni che stiamo valutando per arrivare ad una distribuzione più solidale del contributo nel territorio”.

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