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Biblioteche d’Italia, a Torino la Reale ‘Wunderkammer’ conserva i disegni di Leonardo

Voluta nel 1831 da Carlo Alberto di Savoia, tra i suoi pezzi rarissimi spicca la grande geocarta nautica di Giovanni Vespucci, nipote di Amerigo

TORINO – Il grande salone lungo oltre 70 metri è circondato da scaffalature in legno disposte su due ordini. La maestosa volta celebra le arti e le scienze con affreschi monocromatici scanditi in undici campate. Siamo nel cuore della Biblioteca Reale di Torino, voluta nel 1831 da Carlo Alberto di Savoia. Con il doppio intento di accrescere il prestigio della dinastia e formare i dignitari di Corte, appena salito al trono il re decide di ricostituire la biblioteca della famiglia, smembrata nel Settecento da Vittorio Amedeo II che aveva donato le collezioni ducali alla biblioteca della Regia università. 

Carlo Alberto affida a un team di esperti il compito di acquistare i pezzi più pregiati presenti sul mercato europeo. Tra manoscritti, libri a stampa, antiche carte geografiche e incisioni, i risultati della campagna arrivano molto presto, tanto che già nel 1837 la raccolta ha bisogno di un suo spazio. Viene incaricato l’architetto Pelagio Palagi, che nell’ala di levante di Palazzo Reale realizza il vaso librario sovrastato dalla volta decorata. È questo il luogo di elezione per la Wunderkammer del principe sovrano, una stanza che conserva le meraviglie acquistate dai suoi collaboratori in tutta Europa. La nuova Biblioteca viene inaugurata nel 1842, ma la vera svolta per la collezione arriva tre anni prima, nel 1839.

“La politica di acquisti di Carlo Alberto porta alla biblioteca documenti di grande pregio e soprattutto una grande collezione di disegni che il re si procura da un antiquario piemontese, Giovanni Volpato- spiega all’agenzia Dire la direttrice della Biblioteca Reale di Torino, Giuseppina Mussari- Si tratta di un nucleo di oltre 1.500 fogli di maestri italiani e stranieri, tra i quali Michelangelo, Rembrandt, Dürer, Tiepolo, Piazzetta e i famosissimi tredici autografi di Leonardo. Questa collezione ha reso la biblioteca uno dei gabinetti di disegni più famosi al mondo”.

 La Biblioteca Reale di Torino diventa da subito meta di studiosi e appassionati, tutti vogliono osservare da vicino il tratto del genio leonardesco, studiarne le caratteristiche, scovarne i segreti. Un pellegrinaggio dovuto anche alla presenza di uno dei fogli più famosi dell’artista, quel Volto di vecchio considerato dagli esperti il suo Autoritratto. “I tredici fogli di Leonardo sono un nucleo importantissimo perché ne documentano sostanzialmente l’intero percorso artistico, a partire dal 1480 fino al 1517, quindi dalla prima giovinezza fino alla più piena maturità- dice ancora Mussari- e culminano sicuramente con il pezzo più famoso in assoluto, quello che di Leonardo è diventato sostanzialmente l’icona: il celebre Volto di vecchio considerato il suo autoritratto”. 

Il celeberrimo foglio è conservato con la massima attenzione alle condizioni climatiche e ambientali nel caveau che la Biblioteca Reale ha realizzato con il contributo della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino. Accanto all’Autoritratto, nelle teche trovano spazio gli altri autografi di Leonardo da Vinci. Lo stupefacente Ritratto di fanciulla, gli studi sul corpo umano, come quello sull’occhio, che Leonardo chiama ‘il principe dei sensi’. E poi gli amatissimi cavalli, studiati minuziosamente in diversi fogli. Nel 1893 alla collezione leonardesca si aggiunge un altro prezioso tassello: il Codice sul volo degli uccelli, “un manoscritto che aveva subito vicende molto travagliate in seguito alla dispersione dei Codici di Leonardo– riprende la direttrice- e che viene ritrovato sul mercato antiquario da uno studioso russo che lo dona al re Umberto I. Il Codice arriva a Torino ancora mutilo di cinque carte che saranno poi, nei decenni successivi, ritrovate e di nuovo per fortuna donate ai sovrani sabaudi”.

 A testimonianza della ricchezza libraria e documentaria di casa Savoia, tra i pezzi rarissimi cercati e trovati dai collaboratori del re ci sono anche le carte geografiche. Tra tutte, spicca la grande geocarta nautica di Giovanni Vespucci, nipote di Amerigo. Risale al primo ventennio del Cinquecento e mostra le nuove tratte di navigazione appena scoperte da Magellano. “Si tratta della più antica copia del Padrón Real, la carta su cui i sovrani di Spagna annotavano le nuove scoperte geografiche. Giovanni Vespucci era il compilatore della carta per i re e redige questa copia su pergamena”, dice Mussari. Nella collezione di carte della Biblioteca c’è anche quella del geografo Jacopo Russo. In questo caso, la precisione lascia spazio al fascino degli elementi decorativi scelti per caratterizzare le terre rappresentate. 

Tra le mete indiscusse dei visitatori, ancora oggi la Biblioteca – entrata a far parte del complesso dei Musei reali di Torino – mantiene la sua duplice funzione di luogo dedicato allo studio e sito di interesse culturale. “Già destinata all’uso pubblico dal suo fondatore, in aderenza con la sua natura ibrida voluta dal sovrano, la Biblioteca Reale ha sempre cercato di svolgere anche un ruolo di valorizzazione delle sue collezioni. Per questa ragione- dice infine la direttrice- continua a organizzare esposizioni periodiche delle sue collezioni. Sicuramente, la grande richiesta è diretta ai disegni di Leonardo, ma cerchiamo anche di dare spazio, di studiare e rendere noti anche gli altri importanti tasselli che costituiscono la raccolta”

Realizzato con l’agenzia di stampa DIRE, il progetto ‘Biblioteche d’Italia’ è un viaggio alla scoperta dei 46 Istituti statali italiani, scrigni di bellezza e custodi di un patrimonio documentario che ammonta a circa 40 milioni di esemplari: https://cultura.gov.it/bibliotecheditalia. Il documentario sulla Biblioteca Reale di Torino fa parte della serie di reportage promossi dal Ministero della Cultura e disponibili sui canali social istituzionali e sul profilo Instagram @bibliotecheditalia https://www.instagram.com/tv/CdLBdBlInXO/.

Il prossimo appuntamento con una nuova Biblioteca sarà giovedì 12 maggio 2022.

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2022-05-05T13:43:34+02:00

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