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In Valle d’Aosta manca personale sanitario per effettuare tamponi nelle nuove sedi Usl

tampone
Ma al lavoro per centri di tamponamento in località sciistiche
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AOSTA – In Valle d’Aosta manca il personale sanitario per poter aprire ulteriori sedi Usl, decentrate rispetto al drive-in di Aosta e utili a garantire una maggiore copertura del servizio di effettuazione dei tamponi sul territorio. Lo ha detto l’assessore alla Sanità Roberto Barmasse rispondendo ad un’interpellanza presentata dal capogruppo di Pour l’Autonomie Marco Carrel. Barmasse ha assicurato che è in corso “una costante analisi di verifica tra i bandi dell’azienda e tra il personale infermieristico” per poter reperire nuove risorse, ma al momento “non esistono le condizioni” né per aprire nuove sedi né per anticipare l’orario di apertura del drive-in, operazione che agevolerebbe di molto i cittadini che necessitano del servizio, pur considerando che “i soggetti dotati di esenzione alla vaccinazione sono in numero limitato, circa 100; non devono esibire il green pass, eccezion fatta per contesti lavorativi più a rischio, quali ospedale e Rsa”, unici casi in cui “il datore di lavoro può attivare procedure interne e richiedere comunque al soggetto di sottoporsi al tampone”.

Relativamente all’incremento dei flussi turistici dovuti all’imminente avvio della stagione, l’assessore ha ricordato che il Consiglio regionale ha approvato una disposizione normativa che permette alle strutture sanitarie accreditate di effettuare i test per il green pass anche in sedi diverse rispetto a quelle autorizzate, nel rispetto di quanto sarà poi stabilito da una delibera della Giunta regionale: “Abbiamo già esempi di imprese accreditate fuori Valle- sottolinea Barmasse- che sono state contattate dalle società degli impianti a fune per aprire dei ‘centri di tamponamento’ nelle località sciistiche”.

Nella replica, il capogruppo Carrel si dice “preoccupato”: “Se non riusciamo a trovare il personale per offrire il servizio tamponi e dobbiamo richiederlo a strutture sanitarie private fuori Valle, il problema è grande“, afferma. “È un dovere per la Giunta regionale- aggiunge- offrire l’effettuazione del tampone, finché la normativa sul green pass non sarà cambiata. I Comuni e gli impianti a fune non devono assumere o chiudere convenzioni con strutture sanitarie esterne: stiamo privatizzando questo servizio?”.

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