FOTO | VIDEO | In Emilia-Romagna grandine, allagamenti e frane: soccorsa madre con figli nel bolognese

Nel reggiano "bombe d’acqua e mitragliate di grandine"
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https://vimeo.com/435282646

BOLOGNA – Salvataggio in Valsamoggia, nel bolognese, dopo il temporale che si e’ abbattuto nelle prime ore del mattino. I Carabinieri di Borgo Panigale sono entrati in azione attorno alle 3, quando le acque del Rio La Fossetta sono straripate e si sono dirette a valle abbattendo muri, inondando alcuni edifici e costringendo i cittadini a rifugiarsi nei piani alti delle loro case, in attesa dei soccorsi. All’arrivo dei militari, c’era una madre residente in via IV Novembre che gridava temendo per l’incolumita’ dei suoi due figli, che sono stati subito salvati dai militari e dai Vigili del fuoco. La situazione e’ monitorata dai Carabinieri di Bazzano e dal primo cittadino Daniele Ruscigno, accorso subito sul posto. Racconta Ruscigno in un post: “Tra le 2.30 e le 4 le forti precipitazioni hanno causato parecchi danni e allagamenti in tutto il territorio soprattutto nel municipio di Bazzano, dove in soli 30 minuti i sensori di Arpae hanno registrato un picco straordinario di 110 millimetri di acqua”. Hanno lavorato per ore Vigili del fuoco, forze dell’ordine e operatori comunali per il ripristino della viabilita’ e di via via Monteveglio, vicino al centro urbano di Bazzano, per svuotare diversi seminterrati e per la messa in sicurezza dei muri di recinzione divelti. Diversi sottopassi sono stati allagati ed e’ stata interrotta l’energia elettrica a Monteveglio in zona piazza Chiesa. Si e’ raccomandato inoltre il sindaco: “Prestate la massima prudenza alla guida visto che molte strade risultano scivolose”.







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NEL MODENESE PERSONE SALVATE IN AUTO E TANTE FRANE 

Diversi interventi anche nel modenese dopo il nubifragio di questa notte. Tra persone bloccate nei sottopassi allagati e alberi divelti le richieste di soccorso sono partite tre le 2 e le 3. Tra Vignola e Spilamberto, sulla Pedemontana, due persone sono state salvate dopo che la loro auto era stata sommersa dall’acqua in un sottopassaggio. I Vigili del fuoco hanno completato almeno 40 interventi di recupero, anche con l’aiuto dei sommozzatori di Bologna. Sono in corso intanto i lavori di sgombero e pulizia da fango e detriti di un tratto della nuova Pedemontana, a Vignola, dove si sono verificati alcuni allagamenti e cedimenti di scarpata causati dal maltempo.
Il tratto, tuttora chiuso al transito, e’ quello compreso tra la rotatoria di via Lugazzo e lo svincolo con la strada provinciale 623. La strada all’altezza di via Garofalana e’ stata interrotta al transito a causa del cedimento di una scarpata che ha riversato sulla carreggiata fango e detriti. Sul posto se ne sono occupati i tecnici del servizio provinciale Viabilita’ con la collaborazione dei Carabinieri. Sono arrivate anche le macchine di una ditta di manutenzione, per ripulire la carreggiata e rimettere in sicurezza la scarpata franata.







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“ACQUA E GRANDINE PER 24 ORE”, TUTTO IL REGGIANO COLPITO

Reggio Emilia – “Bombe d’acqua e mitragliate di grandine: sono state 24 ore di ‘guerra climatica’, che ha causato la distruzione di un centinaio di coltivazioni di frutta e verdura dalla bassa all’Appennino”. Lo denuncia Antenore Cervi, presidente degli agricoltori Cia di Reggio Emilia, dopo un primo sopralluogo nel territorio colpito dalla violenta ondata di maltempo fino alle prime ore di oggi. “Nella notte sono caduti oltre 150 millimetri di pioggia in sole due ore in particolare a Cadelbosco Sopra- entra nel dettaglio Cervi diffondendo foto delle aree allagate- ma la zona colpita e’ molto piu’ ampia e comprende Reggio, Castelnovo Sotto, Guastalla, Sant’Ilario, Poviglio, Luzzara. L’impressionante quantita’ di acqua ha inevitabilmente mandato in tilt le reti idriche della bonifica. E sono cosi’ stati sommersi vigneti e serre di diverse imprese agricole che hanno subito danni ingenti proprio ora che siamo nel pieno della stagione”. Sui danni, puntualizza il presidente Cia: “I nostri tecnici sono al lavoro per una esatta quantificazione, che gia’ ora possiamo approssimativamente stimare in oltre mezzo milione di euro. Mezzo milione a cui vanno pero’ sommati i danni nelle altre zone. Il totale supera abbondantemente il milione di euro”. Il maltempo aveva iniziato a colpire il reggiano ieri mattina nella zona tra Fabbrico, Rolo e Reggiolo. Grossi chicchi di grandine hanno distrutto frutteti e gravemente danneggiato le vigne: “Un disastro”, per la Cia. Grandine e vento forte avevano fatto poi la loro comparsa nel primo pomeriggio di ieri anche in Appennino, in particolare a Vetto e alcune zone di Castelnovo Monti, dove a essere colpiti, oltre ai vigneti, sono stati i campi di foraggi per la produzione del Parmigiano Reggiano. Ma “purtroppo, a causa del global warming, dovremo abituarci a queste situazioni. Per questo, bisogna fare un salto di qualita’ e mettere in atto azioni rivolte alla prevenzione. Anche le istituzioni devono fare la loro parte progettando e realizzando quelle infrastrutture, in primis l’invaso sull’Enza, che sono diventate essenziali per la sopravvivenza stessa dell’agricoltura sul territorio reggiano”.

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