Tg Lazio, edizione del 4 marzo 2021

Il Lazio rischia la zona arancione, scoperte oltre 100mila mascherine FFP3 e 600 visiere non conformi, una maxi frode da 43 milioni tra le notizie dell'edizione di oggi
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ATTESA PER MONITORAGGIO ISS, LAZIO RISCHIA ZONA ARANCIONE

C’è attesa per il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità che sarà pubblicato domani e decreterà la fascia di rischio del Lazio. La possibilità che dalla zona gialla si passi a quella arancione esiste, per questo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha ribadito che “bisogna mantenere rigore nei comportamenti”. Intanto sono oltre 120mila le prenotazioni per il vaccino del personale scolastico, mentre sono 30mila le somministrazioni già effettuate. Proseguono anche le prenotazioni per i soggetti vulnerabili che hanno raggiunto quota 2.515

ROMA, SCOPERTE OLTRE 100MILA MASCHERINE E VISIERE NON CONFORMI

I funzionari della sezione operativa di Pomezia dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante la loro attività di controllo, hanno scoperto oltre 100mila mascherine FFP3 e 600 visiere non conformi. I dispositivi di protezione individuale destinati all’emergenza Covid provenivano dalla Cina. Sono stati distrutti in un impianto di smaltimento di Pomezia, in seguito a una comunicazione del ministero dello Sviluppo economico.

LAZIO, PATTO REGIONE-SINDACATI-AZIENDE PER POLITICHE LAVORO

La formazione, l’accompagnamento e il reinserimento nel mondo del lavoro, in particolare delle categorie più fragili, per contrastare la crisi scatenata dalla pandemia. Sono gli obiettivi che si pone il protocollo sulle politiche attive per il lavoro sottoscritto dalla Regione Lazio con sindacati e associazioni datoriali. Il provvedimento è composto da 21 misure, durerà 2 anni ed è sostenuto da 245 milioni di euro. “Siamo gli apripista di un’alleanza per il lavoro che si basa sul più grande investimento fatto in Italia sulle politiche attive”, ha commentato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.

ROMA, MAXI FRODE PER 43 MILIONI: 30 DENUNCE E SEQUESTRI

La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto una maxi frode per 43 milioni di euro, sequestrato beni per oltre 25 milioni e denunciato 30 persone alla Procura di Velletri per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione di imposte e contributi con crediti fiscali fittizi. Dalle indagini, scaturite da un controllo fiscale a una cooperativa di Pomezia del settore dei trasporti, sono emerse fatture per 200 milioni relative a operazioni inesistenti che avevano generato un credito Iva fantasma per oltre 43 milioni. L’organizzazione era capeggiata da un avvocato romano.

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