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Brexit, l’Alta Corte Uk stoppa May: “Serve via libera del parlamento”. Governo ricorre

Oggi la sentenza dell'Alta Corte che attribuisce solo ai deputati e non al governo il diritto di avviare le procedure per la Brexit
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brexitROMA – “La regola più importante della Costituzione del Regno Unito è che il parlamento è sovrano”: il “chief justice” Lord Thomas di Cwmgiedd ha riassunto con queste parole la sentenza di oggi che attribuisce solo ai deputati e non al governo il diritto di avviare le procedure per la Brexit. Il verdetto è stato emesso a Londra dall’Alta corte ad appena due settimane e mezzo dall’inizio delle deliberazioni dei giudici, chiamati dopo il referendum del 23 giugno ad affrontare temi costituzionali inediti. Significative le ripercussioni sul piano politico, interno e internazionale. Secondo l’edizione online del quotidiano ‘The Guardian’, “la sentenza è un duro colpo per il primo ministro Theresa May che aveva insistito affinché fosse esclusivamente il governo a decidere quando avviare l’iter” per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Fonti di stampa concordanti evidenziano che la Corte suprema potrebbe essere chiamata a esprimersi su un ricorso contro la sentenza, già annunciato dal governo, il mese prossimo. Al centro della disputa l’articolo 50 del trattato dell’Ue, secondo il quale gli Stati membri possono uscire dall’Unione “in accordo con i loro requisiti costituzionali”: un’espressione sufficientemente vaga da permettere interpretazioni contrastanti.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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