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Tg Ambiente, edizione del 3 ottobre 2023

Si parla di granchio blu, raccolta Raee, energia rinnovabile, trattamento e riciclo delle acque

Pubblicato:03-10-2023 17:51
Ultimo aggiornamento:03-10-2023 18:01
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PESCA A STRASCICO CONTRO GRANCHIO BLU, IL NO DEGLI AMBIENTALISTI

Wwf, Greenpeace Italia, Legambiente, Marevivo e MedReAct esprimono forte preoccupazione rispetto alla richiesta di una deroga del governo italiano all’Unione europea, come risposta all’emergenza granchio blu, particolarmente sentita in Nord Adriatico, per aprire a una pesca a strascico “sperimentale” entro le 3 miglia. Il divieto alla pesca a strascico entro tale distanza dalla costa è stato introdotto dall’Ue nel 2006, in tutte le sue acque, considerato il forte impatto di questa tecnica di pesca nelle zone costiere. La situazione, seppur di emergenza, non giustifica secondo le associazioni questo ritorno al passato. Stessa preoccupazione è stata espressa anche dalla comunità scientifica nazionale, su iniziativa dei ricercatori del Nord Adriatico, in una lettera congiunta inviata alla Commissione europea. L’arrivo del granchio blu si sarebbe potuto prevedere, lamentano le associazioni, ma risulta ora indispensabile gestirla in maniera appropriata senza arrecare ulteriori danni ad un ecosistema già fragile e compromesso. Occorre quindi una visione a lungo termine che non può prescindere dagli altri fattori che contribuiscono alla perdita di biodiversità, auspicano le sigle ambientaliste, in particolare il tema del cambiamento climatico che amplifica gli effetti della presenza di specie aliene.

RIFIUTI, RISALE RACCOLTA RAEE MA NE PERDIAMO ANCORA TROPPI

Il 2023 si sta caratterizzando per una ripresa dell’incremento della raccolta dei Raee, i Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, dopo la battuta di arresto del 2022, quando i quantitativi di rifiuti elettronici raccolti e gestiti nell’ambito del sistema multiconsortile coordinato dal Centro di Coordinamento Raee avevano registrato per la prima volta dopo otto anni una contrazione del 6% rispetto all’anno precedente. Ma fermarsi alla constatazione della ripresa dei volumi di raccolta non è sufficiente perché rimane cronica la sottrazione ai canali ufficiali di quantitativi considerevoli di Raee. Basti pensare che per raggiungere il target di raccolta del 65% indicato dall’Unione Europea mancano all’appello almeno 400mila tonnellate di rifiuti elettrici di grandi e piccole dimensioni. Il guaio è che si tratta di una vera e propria miniera urbana di materie prime critiche sempre più rare ma cruciali per la transizione digitale. L’importanza di promuovere politiche di incremento della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e agevolare il conseguimento dell’Italia dei target di recupero delle materie prime critiche definiti dall’Unione Europea è stato il tema al centro di un convegno a Roma che ha riunito i principali stakeholder e i più autorevoli esponenti in rappresentanza di tutta la filiera.

CER, ONLINE MAPPA INTERATTIVA CABINE PRIMARIE

Il Gestore Servizi Energetici ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la mappa interattiva delle cabine primarie, funzionale alla diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. La mappa, elaborata utilizzando le informazioni cartografiche fornite dai 25 distributori che dispongono di cabine primarie, consente di localizzare le singole aree convenzionali sottese alle 2.107 cabine primarie presenti sul territorio nazionale. Per il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, “questa novità tecnica va nella direzione di preparare il nostro Paese a una crescita sostenuta delle Cer, perché entrino a pieno nella cultura energetica nazionale”. Intanto il confronto con la Commissione europea sul decreto di incentivazione, ricorda Pichetto, “è alle battute finali e vogliamo farci trovare pronti, con strumenti avanzati ed efficaci”. Per l’amministratore delegato del Gse Vinicio Mosè Vigilante, “la mappa interattiva delle cabine primarie favorirà lo sviluppo e la diffusione delle Cer, le quali consentiranno a cittadini, imprese e PA di partecipare attivamente alla decarbonizzazione dei consumi, attraverso la condivisione dell’energia”.


RAFFINERIA AUGUSTA, DA SONATRACH INVESTIMENTI VERDI

Al via la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento e riciclo delle acque nella raffineria di Augusta, di Sonatrach Raffineria Italiana. Finalizzati due accordi per la realizzazione di un impianto di trattamento e riciclo delle acque reflue e l’elettrificazione di una delle macchine più complesse della raffineria siciliana. I progetti consentiranno di risparmiare dai 2,5 ai 3 milioni di metri cubi di acqua all’anno e di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 25.000 tonnellate in un anno. Grazie a una sezione apposita di riciclo, l’impianto di trattamento delle acque reflue permetterà di utilizzarle nei processi di raffreddamento del sito, evitando così il ricorso alla falda acquifera. Il compressore nell’impianto di produzione di lubrificanti e la sua turbina a gas, invece, saranno sostituiti con una nuova macchina più moderna alimentata da un motore elettrico, che consentirà la riduzione delle emissioni di CO2. L’attenzione al rispetto del territorio da parte di Sonatrach Raffineria Italiana viene dimostrata dagli investimenti (oltre 400 milioni di euro negli ultimi quattro anni) e dai risultati certificati dal Bilancio di Sostenibilità presentato lo scorso dicembre, secondo cui nel 2021 la raffineria ha ottenuto un punteggio di 86 su 100 nel Sustainability Impact Rating, in crescita rispetto ai 77 punti registrati nel 2020.

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