Famiglia, il sindaco arcobaleno contro Fontana: “Non decide se esistiamo”

La risposta al ministro per la Famiglia Fontana del sindaco di San Giorgio a Cremano,il primo cittadino in Italia a unirsi con il proprio compagno
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ROMA – “Dopo 24 ore dal giuramento del Governo apprendo che la nostra famiglia caro Michele non esiste. Le dichiarazioni del ministro Fontana, omofobe e pericolose, dimostrano una deriva pericolosa che mostra i veri ideali di chi oggi ci governa”. Lo scrive su Facebook, Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano, che è stato il primo cittadino in Italia a unirsi con il proprio compagno, Michele Ferrante, dopo l’entrata in vigore nel giugno 2016 della legge sulle unioni civili.

“Con rispetto e speranza- aggiunge il sindaco- attendo i risultati di un Governo di cui ovviamente non condivido nè modalità ne idee, ma vedere un Ministro della Repubblica il giorno della Festa Nazionale attaccare le famiglie arcobaleno ci fa tuffare in un passato di odio e discriminazione. La famiglia esiste quando c’è amore, non quando lo decide il Ministro Fontana….se questo è il Governo del cambiamento… ho paura che più che una rivoluzione siamo davanti a una involuzione… ora è sempre resistenza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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