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Mes, Conte ricorda il lavoro del governo gialloverde: “I perplessi dov’erano?”. E Di Maio non applaude

Gelo da parte del leader del Movimento 5 Stelle quando il premier Giuseppe Conte ricorda l'ok della maggioranza gialloverde al Mes
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ROMA – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte consegna alla Camera dei deputati una ricostruzione puntuale, addiruttura certosina, della discussione sulla riforma del Mes, cosi’ com’e’ stata condotta negli scorsi mesi in ogni sede istituzionale.

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L’intento dichiarato e’ smentire le accuse provenenti dalle opposizioni di aver trattato segretamente con l’Europa. Le parole del premier sono quindi rivolte in primo luogo agli ex ministri leghisti, che ora siedono sui banchi dell’opposizione. Ma sono rivolte genericamente anche a tutti gli altri ministri, alcuni dei quali, come il titolare degli Esteri Luigi Di Maio che siede al fianco di Conte, che in questi giorni hanno criticato aspramente il testo della riforma, chiedendone una modifica. Quando Conte cita, agenda alla mano, le 11 riunioni coi ministri, in aula molti applaudono. Non cosi’ il titolare della Farnesina.

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Ecco il passaggio del discorso di Conte a Montecitorio: “Evidenzio che i passaggi parlamentari sulle due relazioni, in cui era già presente il contenuto della riforma del Meccanismo europeo di stabilità sono stati molteplici e tutti conclusi con voto favorevole alla linea tenuta dal Governo durante i negoziati. Ricordo anche – dice Conte – che i Ministri erano inoltre membri del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE), anch’esso disciplinato dalla legge n. 234 del 2012, presieduto dall’allora Ministro Savona, nel quale avrebbero potuto legittimamente sollevare il tema e manifestare eventuali perplessità”.

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In aggiunta, Conte rileva che, “dopo attenta verifica dell’agenda della segreteria della Presidenza del Consiglio, è stato possibile accertare che numerose sono state le riunioni alle quali hanno preso parte, come risulta dalle convocazioni formali, ministri, viceministri, sottosegretari e comunque vari esponenti politici delegati dalle forze di maggioranza a confrontarsi su questa materia. In particolare, tra il giugno 2018 e il giugno 2019, hanno avuto luogo quattro riunioni in materia di unione bancaria e monetaria, in cui si è approfonditamente discusso anche del MES. Sempre nello stesso periodo si sono svolte sette riunioni in materia di governance economica dell’Unione europea”.

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