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Università, aumenta il costo delle stanze per i fuori sede

Una stanza singola in questo periodo costa mediamente 365 euro, mentre la doppia 300
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universita_studentiROMA –  Mezzo milione di studenti hanno affrontato l’esame di maturità e molti di loro andranno all’Università, a  partire da settembre. Tra loro ci sono molti fuori sede, che affitteranno una stanza per vivere nella città universitaria prescelta. Ma a che prezzo? Il Centro Studi di Trovit (case.trovit.itha condotto un’indagine in merito. Sono stati individuati i prezzi medi delle singole e delle doppie in 20 tra le maggiori città universitarie italiane che attraggono migliaia di studenti.

Una stanza singola in questo periodo costa mediamente 365 euro, mentre la doppia 300. L’incremento medio rispetto all’analogo periodo del 2015 è del +1,3%.

MILANO E’ LA CITTA’ PIU’ COSTOSA

La città più cara si conferma Milano, i cui prezzi medi sono in aumento del 4,5% rispetto all’anno scorso. Una stanza singola costa mediamente 465 euro, il 27% oltre il dato medio nazionale mentre per una doppia “bastano” 390 euro (+30%).

In seconda posizione si trova Roma, con 400 euro per una singola e 350 euro per una doppia,  non subendo grandi variazioni rispetto al 2015 (-0,85%).

Chiude il podio Trieste. Nella città giuliana la singola raggiunge lo stesso livello della capitale mentre la sistemazione in doppia risulta essere più economica (305 euro).

LE CITTA’ IN CUI UNA STANZA COSTA MENO

Scorrendo la “classifica” i costi cominciano a scendere sensibilmente, soprattutto al Sud e nei centri medio-piccoli.

La città più economica è Palermo (190 euro e 175 euro) seguita a breve distanza da CataniaChietiAncona.

Altrettanto convenienti risultano città del Nord come PadovaBrescia e Udine, i cui prezzi non si discostano molto da quelli delle città meridionali.

IL COSTO DELLE STANZE AUMENTA

Per quanto concerne invece le variazioni rispetto al 2015, come detto in precedenza si assiste a un leggero aumento generalizzato dei prezzi (+1,3%).

maggiori rincari si registrano a Trieste (+22%), Napoli e Catania, mentre i prezzi sono in calo in particolare a Cosenza e Rende con il -6,6%. Le altre città a subire variazioni in negativo sono soloBrescia (-1,1%), Venezia e Roma, seppur in modo limitato.

È bene sottolineare che si tratta di valori medi, sia per quanto riguarda il prezzo medio nazionale, sia per le singole città.Nel primo caso, il dato risulta influenzato dalla maggior offerta disponibile nelle maggiori città del paese, in particolare Milano e Roma, che risultano essere anche le più care. Nel secondo caso, la vicinanza al centro città e alle sedi universitarie da un lato e le caratteristiche e la condizione dell’appartamento dall’altro possono comportare variazioni significative, anche superiori al 20% rispetto al prezzo medio.

L’analisi ha confermato come il mercato delle stanze in affitto mostri segnali di crescita dopo alcuni anni di sostanziale stabilità, contrariamente a ciò che è accaduto nel settore delle compravendite che solo adesso sembra recuperare terreno dopo la grande crisi iniziata nel 2007.

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