Greta Thunberg violentata negli adesivi shock di un’azienda petrolifera canadese

Il commento dell'attivista per il clima: "Sono disperati, stiamo vincendo"
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They are starting to get more and more desperate…
This shows that we’re winning. https://t.co/NLOZL331X9

— Greta Thunberg (@GretaThunberg) February 29, 2020

MILANO – “Qualcuno ha disegnato una vignetta di Greta Thunberg, una teenager, mentre viene violentata. Naturalmente, una compagnia petrolifera ha deciso di stamparla su uno sticker promozionale con il loro logo. Agli uomini piace ricordarci che, se parliamo, ci meritiamo questo trattamento”. E’ questa la denuncia della rete canadese per i diritti delle donne, ‘Feminist next door’, che pubblica la foto dello sticker distribuito dall’azienda X-Site Energy Service ai propri dipendenti.

Nello sticker, la giovane attivista per l’ambiente viene rappresentata di spalle, senza vestiti, mentre un uomo la afferra per le trecce da dietro e la violenta.

Contattato da Huffington Post Canada, il direttore generale della X-Site, Doug Sparrow, si è rifiutato di rispondere alle domande, commentando solo con le seguenti parole: “Non è una bambina, ha 17 anni”.

Immediato lo sdegno, con accuse unanimi contro l’azienda da parte dei sindacati, della politica e della cultura. E la notizia è arrivata fino a Greta che, con un post su twitter, ha commentato: “Stanno diventando sempre più disperati. Questo è il segnale che stiamo vincendo“. 

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