Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Professioni, De Lise: “No a nuovi abilitati al rilascio del visto bonus edilizi”

Presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili: "Estensione in contrasto con impianto normativo"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – “In seguito all’introduzione del ‘Decreto antifrode‘, e della conseguente estensione del visto di conformità sulle operazioni di cessione dei crediti derivanti da bonus edilizi, il presidente nazionale di un’associazione di tributaristi ha auspicato un ampliamento delle categorie professionali abilitate al rilascio del visto, ritenuto addirittura ‘indifferibile’ perché ‘sarebbe una garanzia per il contribuente’. Meraviglia e sconforta constatare come si vogliano ignorare i presupposti cardine delle professioni ordinistiche.
L’estensione auspicata contrasterebbe, infatti, con la ratio dell’attuale impianto normativo e non si tradurrebbe affatto in alcuna maggiore garanzia per il contribuente, ma soltanto in un eventuale beneficio economico per chi oggi non possiede i requisiti necessari al suo rilascio. Requisiti certificati, oltre che da uno specifico percorso di studi, anche dal superamento di un apposito esame di Stato”. Lo afferma Matteo De Lise, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

“Inoltre, il visto di conformità non viene richiesto a tutela diretta del contribuente, ma a garanzia del corretto funzionamento dell’operazione, così da assicurare la regolare fruizione delle detrazioni spettanti, divenute credito di imposta. La tutela che riceve il contribuente dal rilascio del visto di conformità è indiretta: il buon funzionamento del sistema di controllo delle detrazioni fiscali consente allo Stato di poterle concedere ed al contribuente di poterne fruire, anche sotto forma di credito di imposta passibile di cessione. In questa ottica – conclude De Lise – il rilascio del visto di conformità non può che essere relegato ai soggetti iscritti in professioni ordinistiche, che operano nel rispetto di ordinamenti precisi e sotto il controllo del ministero della Giustizia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»