Ischia. D’Alema si infuria, i legali: “Del tutto estraneo, quereliamo”

[caption id="attachment_5101" align="alignleft" width="300"] M. D'Alema[/caption] ROMA - Gli avvocati
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M. D'Alema
M. D’Alema

ROMA – Gli avvocati Guido Calvi e Gianluca Luongo comunicano di aver ricevuto mandato da Massimo D’Alema di tutelare la sua onorabilità in sede sia civile che penale da ricostruzioni “evidentemente errate e strumentali che compaiono oggi su alcuni organi di stampa, a cominciare dal titolo con il quale il Corriere della Sera ha attribuito in maniera del tutto impropria al nostro assistito di aver ricevuto, attraverso una serie di bonifici, l’importo di 87.000,00 euro”.

D’Alema, si legge nella nota di Calvi e Luongo, “non ha personalmente ricevuto alcunché dalla cooperativa CPL Concordia, né direttamente né indirettamente. La CPL Concordia ha acquistato copie del libro ‘Non solo euro’ in occasione di una manifestazione politica in vista delle consultazioni elettorali europee del 2014 e, nell’arco di un biennio, circa 2.000 bottiglie di vino dell’azienda agricola della famiglia del Presidente D’Alema, regolarmente fatturate e pagate con bonifici a quattro mesi di distanza dalla fornitura. Infine la CPL Concordia ha effettuato, in tre diverse annualità, finanziamenti del tutto leciti alla Fondazione Italiani Europei, che notoriamente non è una fondazione personale dell’onorevole D’Alema ma un istituto che egli presiede e dirige, politicamente e culturalmente, a titolo del tutto volontario, senza beneficiare né direttamente né indirettamente dei contributi che la stessa riceve per la sua attività”.

“Naturalmente la medesima iniziativa sarà intrapresa contro tutti gli organi di informazione che volessero proseguire l’opera di disinformazione sino ad ora condotta da alcune testate giornalistiche, le quali continuano impropriamente ad accostare quelle vicende del tutto lecite a presunte vicende corruttive emerse dall’indagine condotta dalla Procura di Napoli, alla quale il Presidente Massimo D’Alema è certamente del tutto estraneo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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