Nigeria, sondaggio: “L’85% chiede di usare forza per liberare gli studenti”

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Quotidiano 'Nigerian tribune' dopo sequestro in stato Zamfara
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di Brando Ricci

ROMA – Il governo dovrebbe “usare la forza” contro i gruppi armati che sequestrano e commettono violenze in Nigeria invece di negoziare. È questa la posizione dell’85 per cento delle centinaia di persone che hanno partecipato a un sondaggio proposto dal quotidiano Nigerian Tribune mentre nel Paese si susseguono le notizie di sequestri, anche ai danni di studenti. Solo il 7 per cento di coloro che hanno votato si è espresso a favore delle negoziazioni, mentre il restante 7 per cento si è detto “non sicuro” della propria opinione. Nel fine settimana sono state rilasciate 42 persone, tra i quali 27 studenti, che erano state sequestrate il 17 febbraio in una scuola nello Stato di Niger, nel centro del Paese. Stando a quanto riferiscono media locali, i rapitori avrebbero rilasciato gli ostaggi, che sono stati ricevuti ieri dal governatore del Niger, Abubakar Sani Bello, dopo quasi dieci giorni di negoziati.

Venerdì scorso invece circa 300 studentesse di un collegio della cittadina di Jangebe, nello Stato settentrionale dello Zamfara, sono state prelevate dai loro alloggi da uomini armati. Dirigenti del governo presieduto da Muhammadu Buhari si sono recati nella regione, mentre secondo media locali polizia ed esercito continuano operazioni congiunte di ricerca degli ostaggi. Nel confinante Stato di Katsina, a dicembre, 300 studenti erano stati rapiti da un gruppo che aveva agito su commissione della milizia di ispirazione jihadista Boko Haram. I giovani erano stati rilasciati dopo una settimana. Secondo i media locali, anche in quel caso le autorità avevano negoziato con i sequestratori e si era anche parlato del pagamento di un riscatto. I banditi responsabili del rapimento si erano poi consegnato al governo dello Zamfara nell’ambito di un programma di amnistie messo a punto dal governo locale.

(Foto da Twitter Abubakar Sani Bello)

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