Ad Expo il ministero della Salute lancia la lotta agli sprechi alimentari

mangia_sanoIl ministero della Salute ha dichiarato guerra allo spreco alimentare. E ha offerto a tutti, a cominciare dai giovani, una serie di consigli che possono incidere nella nostra quotidianità e far sì che si possano così ridurre gli sprechi. Lo ha fatto in un incontro all’Expo, presso il Vivaio scuole, organizzato in particolare dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti.

Sono molto piccoli i cambiamenti che possiamo apportare alle nostre abitudini, e la mentalità va applicata ben prima di sedersi a tavola. Già al supermercato, ad esempio, si può opportunamente pianificare l’alimentazione di una settimana, controllando attentamente e acquistando soltanto gli alimenti che effettivamente sono necessari. Ad esempio è sufficiente controllare i rifiuti a casa per intuire dove sono gli eccessi da smaltire con la prevenzione: se si butta troppo pane si comprerà meno pane, ad esempio. Un buon consiglio è sempre quello di non entrare al supermercato in preda alla fame. In secondo luogo mai anteporre l’offerta economica alle tue reali esigenze, come mai ignorare le etichette dei prodotti, non solo per quanto riguarda la scadenza ma anche per avere una idea della composizione e degli ingredienti.

La conservazione degli alimenti, poi, non è importante solo al supermercato, ma soprattutto a casa. Una buona indicazione è quella di usare sempre contenitori ermetici per mantenere integre le proprietà nutritive degli alimenti, e di privilegiare sempre i prodotti del tuo frigo vicini alla scadenza. A questo va affiancata una certa elasticità in cucina, che può servire per riciclare quegli alimenti prossimi alla scadenza o, nel caso della frutta più matura, prossima a marcire.

Dal supermercato passando per la cucina si arriva poi in tavola, dove occorre moderare le porzioni: in questo modo si evita di accumulare avanzi e si aiuta una corretta gestione del fabbisogno alimentare settimanale, da un punto di vista salutare, certo, ma anche dal punto di vista economico. Lo spreco di cibo fa parte purtroppo di una mentalità ereditata e ancora dura da scrostare, che in larga scala arreca sicuramente disequilibri. E la guerra agli sprechi passa quindi per piccoli gesti, da insegnare a cominciare dai giovani.

31 luglio 2015
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