Tempi rapidi per il ddl ‘Buona Scuola’. Cala l’ipotesi della fiducia

ROMA – “Che si concluda o no l’esame in commissione, il 7 luglio il testo andrà comunque, assolutamente, in aula”. Lo dice la relatrice del ddl ‘buona scuola’ alla Camera, Maria Coscia (Pd), al termine della seduta della commissione Cultura dove il testo, approvato dal Senato giovedi’ scorso con voto di fiducia, ha ripreso l’iter per la terza e definitiva lettura. La discussione a Montecitorio si profila veramente ‘sprint’.

La tabella di marcia prevista dalla maggioranza dovrebbe essere rispettata, spiegano dal Pd, senza neppure ‘bissare’ la fiducia che a Palazzo Madama si è resa necessaria per la presentazione di oltre 2.500 emendamenti da parte delle opposizioni. I motivi per cui l’esame procederà in maniera veramente spedita, spiega la relatrice, sono due: “In primo luogo, perchè noi dobbiamo esaminare solo le parti modificate dal Senato. Secondo, in Ufficio di presidenza, con un accordo, abbiamo deciso che si potranno presentare solo 40 emendamenti a gruppo e questo ci consentirà di rispettare i tempi per l’aula” perchè non dovrebbero arrivare piu’ di 200 proposte di modifica. Inoltre, continua Coscia, “il regolamento alla Camera prevede che se gli emendamenti non vengono discussi in commissione non possono essere ripresentati in aula. Questo avviene solo se vengono esaminati o respinti. Non vedo quindi nemmeno i presupposti per il ricorso alla fiducia. Non mi pare ci sia il clima”.

Quanto al calendario dei lavori deciso in commissione Cultura alla Camera, stasera, al termine dell’assemblea, ci sarà di nuovo seduta per concludere la discussione generale sul ddl, con eventuale replica della relatrice. Domani, alle 14, scade il termine per presentare gli emendamenti. Giovedi’, alle 8.30, ci sarà l’esame di ammissibilità dai commi 1 a 104 e nel pomeriggio per i rimanenti (in tutto il ddl, di un unico articolo, consta di 212 commi). Da giovedi’ potranno iniziare già le votazioni. “Siamo pronti a lavorare anche nel week-end se necessario”, aggiunge Coscia aggiungendo che “è improbabile che dal Pd arrivino emendamenti”.

30 Giugno 2015
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