Marche

Ad Ancona il Pd apre il file degli incarichi in Regione e ri-setta la segreteria

BOLOGNA – Da un lato, la partita sugli incarichi di lavoro all’interno del Consiglio regionale (commissioni, vicecapogruppo, componenti dell’Ufficio di presidenza); dall’altro, il riassetto della segreteria regionale.

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Il Pd delle Marche si ‘ri-struttura’ dopo la vittoria elettorale e sigla un ‘patto’ dei 300 giorni con il governatore. Ieri pomeriggio ad Ancona, ne hanno parlato i vertici dem riuniti in conclave. C’erano il segretario regionale, Francesco Comi, il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, il capogruppo in Regione Gianluca Busilacchi, i due vicesegretari regionali del partito, Gianluca Fioretti e Valerio Lucciarini, i segretari di Pesaro, Giovanni Gostoli e Ascoli Piceno, Antimo Di Francesco, oltre a Fabio Badiali per la federazione di Ancona, Stefano Pompozzi per quella di Fermo e Francesco Vitali per Macerata ed il presidente dell’Assemblea regionale del partito, Stefano Stracci. Al tavolo anche il responsabile organizzazione, Michele Crocetti, la tesoriera, Giorgia Sampaoli, il responsabile tesseramento, circoli e propaganda, Michele Brisighelli. Si è discusso, riferisce una nota, “dei criteri per l’assegnazione degli incarichi di lavoro all’interno del Consiglio regionale: in una logica di equa rappresentanza dei territori, si è parlato della composizione delle varie commissioni consiliari, dell’individuazione del vicecapogruppo, nonché dei componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale”. Ma l’equilibrio, in questo caso tra le varie correnti, ispirerà anche la rivisitazione della segreteria di Comi. “Proprio per favorire il coinvolgimento di tutte le componenti del Pd, Comi ha comunicato la sua disponibilità a rinominare una nuova segreteria regionale, ridistribuendo gli incarichi di lavoro e di presentare tale proposta sia alla direzione che all’assemblea regionali del Pd”.

Nel summit di Ancona i maggiorenti dem hanno parlato anche dei temi programmatici: dalla sanità al dissesto idrogeologico, dalla riforma delle province alle tematiche ambientali, raccogliendo l’invito di Ceriscioli “ad affiancare il governo regionale nell’individuazione delle priorità da affrontare nei primi 300 giorni di mandato”. E così il Pd “accompagnerà questi primi 300 giorni del presidente Ceriscioli promuovendo un dibattito aperto, al proprio interno e con la comunità marchigiana, volto a far emergere le specificità dei territori, a condividere le soluzioni, a monitorare le attuazioni e a promuovere i risultati”. Nelle prossime settimane, in particolare, saranno organizzati incontri nelle varie federazioni “per sintetizzare la volontà di unità che emerge fra i dirigenti e che, soprattutto, viene invocata da elettori e militanti”. Nell’incontro, infine, è stato trattato anche il tema dell’elezione dei segretari delle federazioni di Ancona e di Macerata, “nodi politici che troveranno una soluzione più agevole se accompagnati dallo spirito di concordia che anima tutto il gruppo dirigente regionale”.

30 giugno 2015
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