Welfare

Scuola di Rozzano, Faraone: “Non si include negando il Natale”

faraone“Rozzano, hinterland milanese. L’abbiamo letto tutti sui mezzi di informazione. Una questione che torna periodicamente e ossessivamente ogni anno. Una scuola multiculturale rimasta senza il Natale perche’, a detta del dirigente scolastico, e’ cosi’ che si rispettano le diverse identita’ dei singoli alunni stranieri. Una decisione che si fregia del vanto del rispetto dell’alterita’. In realta’ una decisione miope, presa da chi ancora confonde l’inclusione con il quieto vivere”. Lo scrive su Facebook il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone. (Leggi qui la storia: In una scuola di Rozzano ‘cancellato’ il Natale: via i crocefissi e niente festa)

“No a un’inclusione per sottrazione. Nascondere – continua – e’ una soluzione di comodo che, invece di creare coesione sociale, non fa altro che alzare barriere di risentimento e diffidenza. L’inclusione passa per la conoscenza. Ogni tradizione e’ il filo di una trama che permette di ricostruire identita’ che si sono formate nel tempo, risultato di stratificazioni e sincretismi. È la memoria di un percorso culturale che riaffiora nel presente attraverso simboli e riti”. “Colpire i simboli – tanto piu’ il Natale, una festa trasversale, che unisce al di la’ di appartenenze e credi religiosi – non garantisce il rispetto di alcunche’, non produce una scuola e una societa’ – spiega Faraone – accoglienti e inclusive. Anzi. Il simbolo e’ sempre la parte visibile di qualcosa di piu’ profondo. E quello rimane anche se elimini il simbolo, se cancelli una festivita’ dal calendario o abolisci i cori sotto l’albero”.

“La scuola lo sa. A scuola si pratica l’inclusione per “addizione”, quella della conoscenza, quella che fa della diversita’ ricchezza. Dovrebbero tenerlo a mente – conclude – anche Marco Parma, il dirigente scolastico di Rozzano, e chi, erroneamente, la pensa come lui”.

28 novembre 2015
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