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Ius Soli, il Pd non si arrende. Delrio corteggia Ap e M5S: “Sui diritti non ci si astiene”

G. Delrio


ROMA – “Con tutto il rispetto per Ap e i M5S che dicono di astenersi, astenersi sui diritti è complicato, secondo me”. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti e ‘irriducibile’ dello Ius soli, lo dice a margine di un’audizione in commissione Ambiente alla Camera al cronista che gli chiede conto della “discrezione che è necessaria” nel cercare voti a sostegno dell’approvazione della legge che riforma la cittadinanza, “discrezione” di cui ha parlato il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda.

“Ho molta stima e rispetto per il presidente dei senatori del Pd e cercheremo in tutti i modi di aiutarlo”, aggiunge Delrio, spiegando che d’altronde “il presidente Gentiloni in Grecia ha detto che l’autunno è la stagione giusta per lavorarci, e continuiamo a lavorare”.

“Io rimango alle rassicurazioni del presidente” del Consiglio Paolo Gentiloni, e “come ho sempre detto questo è un voto di coscienza e non un voto di partito“, prosegue Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, “non credo che tra i senatori M5S non ci sia nessuno sensibile ad aumentare i diritti dei cittadini”.

Quello sullo Ius Soli “è un voto sui diritti, non uno su cui i partiti debbano dare indicazioni di voto- aggiunge Delrio- poi sono felice che il mio partito sia unanimemente schierato a favore”.

Ciò detto, “spero ci sia la possibilità di discutere serenamente senza dividere il Paese di una cosa che riguarda i diritti delle persone”, conclude il titolare del Mit, “la maggioranza degli italiani era favorevole a questa cosa, lo è rimasta mi pare, ancora se per poco, discutiamo nel merito di questa cosa serenamente, come fa un Paese civile, come fanno anche le destre in tutto il mondo, che non gridano ma ragionano”.

28 settembre 2017

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