Sanità

Autismo, la comprensione delle intenzioni altrui non è legata al Qi

autismo minori (700 x 465)ROMA – La valutazione della capacita’ di comprendere le intenzioni altrui in un bambino autistico, al momento della presa in carico, e’ il miglior predittore di un’evoluzione positiva della sintomatologia. Lo conferma una ricerca dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), pubblicati sulla rivista internazionale ‘Current Pediatric Research. International Journal of Pediatrics’ (http://www.currentpediatrics.com/inpress.php) dal titolo ‘The understanding of others intentions can predict the improvement of symptomatology in children with autism? An exploratory study’.

L’IdO ha somministrato a 100 bambini non verbali con autismo (di cui 68 con autismo e 32 coinvolti nello spettro autistico inseriti nel progetto terapeutico evolutivo Tartaruga) e a 50 minori non autistici, ma con ritardo cognitivo, la prova dell’Intention condition of behavioral enhancement procedures di Meltzoff. I risultati della ricerca saranno presentati nel dettaglio al XVII Convegno nazionale dell’IdO ‘Dal processo diagnostico al progetto terapeutico. Per un approccio mirato al singolo bambino’, dal 21 al 23 ottobre nella Capitale. La partecipazione alla diretta streaming nazionale e’ gratuita. Tutte le informazioni sul sito www.ortofonologia.it.

“Dallo studio e’ emerso che il deficit di tale capacita’ e’ una caratteristica specifica dell’autismo in quanto, non risultando compromessa nel gruppo di controllo con disabilita’ cognitiva, evidenzia la sua natura piu’ socio-relazionale che cognitiva. Infatti- spiegano i clinici- a distanza di due anni dalla prima prova e in seguito a un lavoro terapeutico centrato sul corpo e sugli aspetti emotivo-relazionali, 27 bambini su 100 sono usciti dalla sindrome e 6 hanno migliorato la loro sintomatologia passando da una condizione di autismo ad una di spettro autistico”.

27 settembre 2016
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