Emilia Romagna

Bologna, ex caserma si circonda di installazioni d’arte


ROMA – Installazioni visuali, mappe, voci dei rifugiati. Due sere fa gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Bologna hanno portato all’ex caserma Sani i loro ‘interventi’ di arte pubblica sparsi all’esterno della struttura, in disuso ormai da anni e oggetto di un’occupazione nel 2014 da parte dei collettivi, terminata con uno sgombero. Il progetto si chiama “Osmotic pressures” ed è promosso dall’associazione culturale Area C-Contemporary cultures in collaborazione con il Quartiere Navile e la stessa Accademia.

Gli studenti hanno svelato a residenti e curiosi le loro opere: dalle cuffiette per ascoltare la storia di un rifugiato che partecipò all’ultima occupazione, alle panchine coperte di immagini dell’interno dell’edificio, alla sedia per scrivere i propri pensieri legati al luogo. C’è perfino una rete da pallavolo disegnata sul muro per giocare con una palla invisibile, in omaggio alla celebre scena del film di Antognoni.


27 maggio 2017
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