Clima, dopo lo ‘sciopero’ gli studenti a Bologna vanno dagli assessori: “Ecco cosa c’è da fare”

Una lista di proposte concrete per cominciare a fare qualcosa contro i cambiamenti climatici: dalle piste ciclabili al riscaldamento nei negozi passando per la raccolta differenziata e l'educazione ambientale,. A Bologna gli studenti hanno le idee chiare
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BOLOGNA – Dieci giorni dopo la grande giornata di piazza, con lo sciopero per il clima ‘Global strike for future‘ e la partecipatissima manifestazione in piazza Maggiore a Bologna. Ora, trascorsi un po’ di giorni, gli studenti bolognesi che hanno a cuore il futuro del pianeta non si non mica fermati. Anzi. Hanno preparato una bella lista e sono andati a parlare con gli assessori con tutta l’intenzione di portare avanti la loro battaglia per cambiare le cose. A cominciare da piste ciclabili, educazione ambientale a scuola e raccolta differenziata.

L’incontro tra gli studenti e l’amministrazione comunale è avvenuto ieri pomeriggio: i giovani, studenti di diversi licei e istituti in città, avevano con sè un elenco ben preciso di temi e azioni concrete da mettere sul tavolo per portare avanti la lotta ai cambiamenti climatici. Con queste linee guida: mobilità, energia, rifiuti e alimentazione, educazione ambientale e territorio. 

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Dagli studenti idee ben chiare e proposte concrete

Il senso dell’incontro con alcuni assessori della Giunta bolognese era capire e analizzare insieme quali sono le azioni concrete da mettere in campo sul tema ambientale in città. Ad accoglierli a palazzo d’Accursio c’erano gli assessori alla Mobilità, Irene Priolo, al Lavoro, Marco Lombardo e all’Ambiente, Valentina Orioli che, seduti tutti in cerchio, hanno ascoltato le proposte degli studenti dei licei Minghetti, Righi, musicale Lucio Dalla, Galvani, Fermi e artistico. Insieme a loro, anche alcuni studenti universitari e attivisti di Greenpeace.

Sul tema della mobilità, per i ragazzi è importante investire sulle piste ciclabili, ampliando quelle già esistenti e creandone di nuove, soprattutto in prossimità delle scuole, oltre che a estendere il servizio di bike sharing (Mobike). Per limitare l’inquinamento ambientale la proposta è quella di “porre maggiori restrizioni al traffico, ad esempio, allargando le zone a traffico limitato“. Sul tema dei rifiuti, oltre ad “aumentare il sistema di raccolta porta a porta”, si potrebbero introdurre i ‘sacchetti tracciabili‘ e “diffondere anche in centro città i cestini differenziati”. Tutti, dalle superiori all’Università, concordano sul fatto di rendere obbligatoria la raccolta differenziata a scuola.

Sul punto dell’energia e del risparmio energetico, i ragazzi insistono sul fatto di “irrigidire gli obblighi di temperatura interni ai negozi” e anche di regolarne l’illuminazione notturna.

Ma per capire come ‘agire’ è importante anche conoscere, e per questo i ragazzi hanno proposto all’amministrazione di investire sull’educazione ambientale, rendendola obbligatoria nelle scuole. Ma non solo, “bisogna parlare anche con la cittadinanza”, soprattutto “su alcuni grandi temi che dividono la città”, come il fenomeno della “cementificazione dei prati di Caprara” o la questione del Passante di mezzo.

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Gli assessori: “Pronti ad accogliere questa sfida insieme a voi”

Dopo aver ascoltato attentamene le proposte, sono gli assessori a prendere parola. “Noi siamo qui non solo per ascoltarvi ma per avviare un percorso costitutivo, anche se la conoscenza è molto importante”, inizia Priolo, che chiede ai ragazzi di “non perdere le energie mostrate durante la sciopero del 15 marzo” perchè alcune volte davanti ai ‘no’ della politica “si può perdere entusiasmo”.

“Voi portate dei temi per cui siete pronti, ma molto spesso la società ancora non lo è”, continua Priolo, per la quale “bisogna fare in modo che questi incontri non rimangano solo propaganda” perchè “noi amministratori siamo pronti ad accogliere questa sfida insieme a voi“. Dello stesso parere anche Orioli e Lombardo, che ci tiene a precisare che “non tutto quello che si vorrebbe realizzare si può fare perchè le decisioni politiche devono seguire delle direttive, a volte nazionali ed europee”. L’amministrazione e gli studenti continueranno ad incontrarsi, ma bisogna capire in che modo rendere ‘utili’ questi dibattiti, analizzando “dove e cosa si può migliorare” per rendere la collaborazione proficua.

di Sara Forni

Le foto della manifestazione in piazza Maggiore del 15 marzo:

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27 Marzo 2019
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