Welfare

Confsal: “Nasce consulta nazionale, patto sindacato-imprese”

ROMA – Contrattazione, rappresentativita’ e salario minimo sono solo alcune delle tematiche affrontate al convegno Confsal dal titolo ‘Lavoro, sviluppo economico e crescita sociale: idee Confsal‘. Al tavolo dei relatori sono intervenuti: Alberto Brambilla, presidente centro studi e ricerche itinerari previdenziali, Klaus Heeger, segretario generale Confederazione europea dei sindacati indipendenti, Antonio Lopes, professore di Economia politica dell’ Universita’ degli studi di Napoli-L’orientale, Stefano Patriarca, esperto del nucleo tecnico di coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e Serena Sileoni, vicedirettore dell’istituto Bruno Leoni. Con l’occasione e’ stata costituita la Consulta nazionale dei lavori da cui nasce l’alleanza tra sindacato e impresa: una inedita lobby a tutela di tutti i lavori e a difesa della ricchezza prodotta dal lavoro.

“A fronte di un sistema socio-economico che presenta evidenti segni di crisi la Confsal, sindacato autonomo non ideologico, ritiene necessaria una profonda riflessione, con indipendenza di pensiero, per operare un cambio di paradigma: ripartire dalla centralita’ del lavoro e della persona, coniugando le compatibilita’ economiche con la tutela dei bisogni dei lavoratori e delle imprese”. Lo ha dichiarato il segretario generale Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, che ha sottolineato come per contrastare la grande mortalita’ delle imprese e frenare l’emorragia di posti di lavoro sia necessario ripensare radicalmente il rapporto tra fisco e aziende in difficolta’, introducendo normativamente lo status di impresa solidale.

“A tal fine- ha continuato Margiotta- va messo un freno alla voracita’ del fisco e alla sottrazione di ricchezza dal sistema economico, chiudendo alla politica delle elargizioni e al ‘pellegrinaggio delle risorse che vanno ancorate la’ dove vengono prodotte e costituite volano di ulteriore sviluppo e sottraendole cosi’ all’assalto di lobby e consorterie che indebitamente assorbono risorse finanziarie ed economiche dal circuito produttivo. Dalla condivisione di questi principi- ha concluso- sulla base di un reciproco riconoscimento, sindacato e impresa danno vita a un’alleanza sociale, un’inedita lobby, per tutelare lavoratori e imprese e difendere cosi’ la ricchezza prodotta dal lavoro”.

27 febbraio 2018
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