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DIRE Emilia-Romagna

Nel 2016 a Reggio le tasse diminuranno di 16 milioni di euro

REGGIO EMILIA – Meno 16 milioni di euro. A tanto equivale lo “sconto” sui tributi locali, cioè la diminuzione della pressione fiscale, che si rifletterà positivamente su famiglie e imprese reggiane nel 2016. Il dato emerge dal “cantiere” del bilancio di previsione 2016 del Comune, che è in costruzione e la cui discussione da parte del Consiglio comunale è prevista entro a fine marzo. “Il Comune di Reggio taglia i tributi, senza tagliare i servizi. E per 16 milioni di euro. E’ un risultato senza precedenti, per dimensioni ed efficacia“, commenta il sindaco Luca Vecchi. “Segno- aggiunge- che mentre altri chiacchierano noi lavoriamo sul serio e stiamo tenendo fede agli impegni di mandato. Prima non abbiamo aumentato la pressione fiscale, poi la stiamo sensibilmente riducendo, quale conseguenza di azioni virtuose”. Insomma “Reggio Emilia si conferma così una delle città con la pressione fiscale più bassa in Italia”, conclude Vecchi.

Il sindaco Vecchi

Il sindaco Vecchi

La somma raggiunta, spiega l’assessore a Bilancio, patrimonio e società partecipate Francesco Notari, “è determinata da fattori virtuosi locali e nazionali, che incidono su categorie sociali ed economiche diverse. Senz’altro la spesa corrente del Comune sotto controllo e le azioni di razionalizzazione hanno inciso in maniera molto positiva sull’allentamento della pressione fiscale, che non solo è rimasta invariata negli ultimi anni, ma ora diminuisce. E questo, va sottolineato, senza sopprimere alcun servizio pubblico”. Inoltre, “azioni del Governo, come l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale e le compensazioni e rimborsi di alcune voci di entrata, hanno generato benefici ulteriori”.

L’assessore conferma quindi che in vista c’è il più grande sconto fiscale degli ultimi anni per la nostra comunità e un importantissimo sblocco di risorse private, che ora possono contribuire ad invertire il ciclo economico, rilanciando il mercato interno. Famiglie e imprese avranno a disposizione risorse per l’acquisto di beni e servizi ed è ragionevole prevedere una decisa ripresa dei consumi e degli investimenti, con effetti positivi nel breve termine sul commercio e, in seguito, sulle attività produttive”.

In dettaglio la somma di 16 milioni di euro è determinata prevalentemente dalla abolizione della Tasi sull’abitazione principale, un gettito che a Reggio Emilia è stimato in 12,3 milioni di euro, e questa minor pressione è a vantaggio delle famiglie. A incidere positivamente sui conti di famiglie e imprese agricole (qui per 1,3 milioni di euro di ‘alleggerimento’ della pressione fiscale) sarà poi nel 2016 l’esenzione dal pagamento dell’Imu per i terreni agricoli di imprenditori e coltivatori diretti, e la riduzione del 50% della stessa imposta per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado. Restando nel campo delle imprese, una riduzione dell’Imu per 610.000 euro si ottiene per lo scorporo degli “imbullonati”, vale a dire la superficie su cui poggiano i macchinari industriali necessari alla produzione. Infine, è prevista una riduzione del 25% dell’Imu su immobili locati a canone concordato, con una diminuzione di pressione in valori reali di 1,8 milioni di euro.

di Mattia Caiulo, giornalista

27 gennaio 2016

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