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L’eccellenza del restauro Iscr arriva a Matera, apre la scuola

ROMA – L’eccellenza del restauro arriva a Matera. La Capitale europea della Cultura 2019 si appresta infatti a ospitare la Scuola di Alta formazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, grazie all’apertura di una vera e propria sede distaccata della struttura romana, la prima al sud, che sarà allestita nel complesso di Santa Lucia Nova.

matera

La Scuola verrà presentata martedì 28 luglio con un doppio evento tra Potenza e Matera. L’appuntamento è alle 9 al Palazzo della Regione Basilicata (a Potenza, in via Vincenzo Verrastro, 6) e vedrà la partecipazione del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e del capo di Gabinetto del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Giampaolo D’Andrea. Presenti anche il direttore dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, Gisella Capponi, il direttore della Scuola di Alta formazione, Donatella Cavezzali, il vicedirettore Giovanna De Palma e la restauratrice Carla D’Angelo. Il Comune di Matera sarà rappresentato dal sindaco Raffaello De Ruggieri. La presentazione proseguirà poi nel pomeriggio, alle 17, con una iniziativa a Matera nella sede di Palazzo Lanfranchi, Museo di arte medievale e moderna della Basilicata (piazza Giovanni Pascoli, 1). Tra i presenti, per il Mibact il segretario regionale della Basilicata e soprintendente al Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino, Gisella Capponi, Donatella Cavezzali, Giovanna De Palma, Carla D’Angelo e il sindaco De Ruggieri.

Il progetto della Scuola di restauro a Matera è stato voluto e condiviso da tutte le istituzioni coinvolte, tanto che lo scorso 29 dicembre la Regione Basilicata ha approvato una delibera che sancisce l’intesa con il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per l’apertura della Scuola. I corsi avranno una durata di cinque anni e, come per l’Istituto romano, sono equiparati alla Laurea magistrale. Nei laboratori didattici allestiti a Santa Lucia Nova i futuri restauratori avranno a disposizione due percorsi formativi: il primo sarà sui materiali lapidei e le superfici decorate dell’architettura, mentre il secondo si concentrerà sui manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee e manufatti in materiali sintetici lavorati.

di Nicoletta Di Placido

Giornalista professionista

25 luglio 2015

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