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DIRE Emilia-Romagna

Scarabocchi offensivi sul murales per Falcone-Borsellino, sdegno a Carpi

MODENA – Sdegno per le scritte ingiuriose sui murales dedicati, a Carpi, a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Tracciate con un pennarello, appaiono come opera di vandali: recitano “Allora io vi uccido”, sotto la frase del dipinto “L’indifferenza uccide ogni giorno”, e “No, è morto”, sotto l’altra frase ufficiale “Paolo vive”. La prima è la più recente, mentre la seconda scritta risale a due mesi fa: spuntò proprio nei giorni in cui Rita Borsellino, il 27 novembre, venne a inaugurare la prima sede del centro studi dedicato al fratello sorta al di fuori dalla Sicilia, appunto quella di Carpi.

In attesa che gli atti vandalici vengano cancellati “presto”, come fanno sapere dalla Fondazione dopo la segnalazione della stampa locale la settimana scorsa, intervengono sdegnati Rita Borsellino e Giuseppe Schena, presidenti rispettivamente del Centro studi, documentazione e ricerca ‘Paolo Borsellino’ e della Fondazione Cr Carpi. “Stigmatizziamo quelle scritte di inaudita gravità- spiegano Borsellino e Schena in una nota congiunta- perché vanno a sfregiare la memoria di alcuni uomini che, oltre ad un indubbio esempio di probità e dirittura morale, rappresentano anche uno tra i più importanti simboli di impegno civile del nostro recente passato. Salvaguardarne la memoria e coltivarne l’eredità non è impresa di poco conto, perché ha a che vedere con il nostro presente e, soprattutto, con il nostro futuro, sol che lo si desideri all’insegna di legalità, giustizia e diritti”.

Poco importa, continuano allora Borsellino e Schena, che “dietro gesti così vigliacchi e incivili si celi l’intento di lanciare un segnale intimidatorio o che si tratti invece del gesto scriteriato e balordo di qualche sprovveduto inconsapevole della valenza dei dipinti che ha deturpato”. Il gesto dei vandali infatti, continuano i due presidenti, “testimonia, insieme ad altri restituiteci dalla cronaca giudiziaria, come vi sia più che mai necessità di un serio e duraturo impegno nel sensibilizzare soprattutto tra le giovani generazioni a una cultura della legalità e del rispetto”.
Anche la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, condanna le scritte: “Si tratta di un fatto grave, da condannare senza appello e di cui- evidenzia Saliera- speriamo vengano al più presto individuati e puniti i responsabili. E’ un’offesa a tutta la nostra comunità che ha fatto della prevenzione alle infiltrazioni mafiose e la conseguente lotta un fatto basilare e importante. Occorre tenere sempre alta la guardia e investire molte energie nella formazione culturale e nella sensibilizzazione delle persone. Fatti come questi non possono essere minimizzati, ma- conclude la presidente dell’assemblea regionale- diventare il momento per intensificare la nostra azione”.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

25 gennaio 2016

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