Politica

Se la truffa corre online: multato in Belgio per aver comprato in rete Puma non originali

BOLOGNA – Aveva comprato su Internet un paio di scarpe da ginnastica della Puma, pagando anticipatamente 95 euro. Ma nel pacco a lui destinato, proveniente dalla Turchia, c’era un paio di scarpe contraffatte e il pacco, dopo essere stato ispezionato alla dogana del Belgio, è stato trattenuto e per il malcapitato è scattata una sanzione da 250 euro. E’ successo a un cittadino modenese che ora rischia di dover pagare questa multa. E non è nè il primo nè l’ultimo acquirente finito in ‘trappola’. Di recente, un altro modenese aveva acquistato su un noto sito web del materiale risultato poi alla consegna completamente difforme dalle fotografie postate dal venditore e, oltretutto, giunto a destinazione parzialmente rotto. Un altro consumatore, poi, ha effettuato un bonifico a titolo di anticipo per l’acquisto di un’auto; acquisto mai perfezionato perché successivamente il conto corrente è stato chiuso e il venditore risulta inesistente. E ancora: una persona che ha commissionato il trasporto di un veicolo da una città a un’altra e ha poi dato disdetta nei tempi dovuti, ha subito una penale non giustificata.

Adele Chiara Cangini

A raccontare questa carrellata di ‘fregature’ è l’associazione Adiconsum Emilia Centrale, che mette in guardia gli amanti degli acquisti online con una serie di accortezze di cui è meglio tenere conto. “Non sarà facile per questo consumatore dimostrare la sua buona fede al momento dell’acquisto on line e di essere del tutto estraneo alla contraffazione di un marchio noto in tutto il mondo – spiega Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale-. Per questo ribadiamo che chi ricorre al commercio elettronico deve prendere alcune precauzioni, perché dietro l’apparente convenienza dell’acquisto a volte si nasconde la fregatura”. In questo caso, il cittadino aveva acquistato il pacco e questo, arrivato nell’Unione europea su un volo proveniente dalla Turchia, è stato sottoposto ad un controllo a campione dalla dogana belga, che ne ha constatato la contraffazione. Risultato: “il pacco è bloccato in Belgio e il cittadino modenese ha ricevuto una multa da 250 euro per “importazione di merce contraffatta”.

Casi come questo sono molto comuni. Ecco perchè, prima di fare shopping on line, ci sono alcune cose da controllare, tra le quali la trasparenza del sito web, la sicurezza delle forme di pagamento, la competenza territoriale e la normativa da applicare in caso di controversie. Innanzitutto, l’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale consiglia di prestare attenzione alle caratteristiche del sito, che deve contenere informazioni precise sull’identità del professionista (recapiti telefonici, e-mail, sede legale). Il bene oggetto di vendita deve essere descritto, indicare il prezzo comprensivo di tasse, spese di trasporto ecc. Bisogna chiarire la modalità di pagamento (meglio utilizzare carte di credito prepagate o altri sistemi come paypal), quella di consegna e recesso. Un’ulteriore verifica riguarda la policy privacy, ovvero il documento sul trattamento dei dati personali (nome, cognome, e-mail, ecc.). “Se questi elementi non sono presenti- avverte la responsabile di Adiconsum- il sito non presenta le garanzie di affidabilità necessarie per una compravendita sicura”.

L’azione di Adiconsum non si limita ad aiutare l’utente nella procedura di disdetta o nella richiesta di risarcimento per prodotto difettoso. Quando riceve una segnalazione, l’associazione consumatori della Cisl verifica che il sito possieda i requisiti necessari. Nel caso di carenze essenziali o truffe, la segnalazione viene inoltrata all’Adiconsum nazionale, la quale denuncia il sito alle autorità competenti.

di Marcella Piretti, giornalista professionista

23 maggio 2017
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