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Palermo chiama Italia, gli studenti contro le mafie

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PALERMO – Nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo è in corso #palermochiamaitalia, la manifestazione che unisce 8 piazze d’Italia, 50mila studenti e migliaia di cittadini e volontari per dire ‘no’ alla mafia. L’evento vuole ricordare il 24esimo anniversario della strage di Capaci, ad opera di Cosa Nostra, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e 3 membri della scorta. Le prime autorità giunte nella sede che fu del maxi processo sono state i ministri della Giustizia e dell’Istruzione, Andrea Orlando e Stefania Giannini, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Maria Falcone, il presidente della Commissione Antimafia, Rosi Bindi e il neo capo della Polizia, Franco Gabrielli. I ministri Giannini e Orlando prima di recarsi all’interno dell’aula hanno fatto tappa al villaggio della Legalità allestito nei pressi del penitenziario, dove scout e coccinelle hanno mostrato loro manufatti e decorazioni legati al tema della lotta alla mafia. Per l’occasione è stata esposta anche la pagella scolastica di Giovanni Falcone, quando era uno studente di un liceo palermitano.

GIANNINI: COMBATTERE IGNORANZA CHE GENERA PAURA – “La comunità della scuola italiana è lo strumento più forte e potente che abbiamo per combattere la criminalità, le mafie e costruire la cultura della legalità”. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, al suo arrivo all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo in occasione di #Palermochiamaitalia, 24esimo anniversario della strage di Capaci. “La scuola- ha aggiunto il ministro- è il luogo in cui si può fare un’educazione complessiva al rispetto delle regole. L’ignoranza che genera paura è il nemico che dobbiamo combattere”.

ORLANDO: STRUMENTI A MAGISTRATI E MAI ABBASSARE GUARDIA – “Non dobbiamo mai abbassare la guardia contro la mafia, dando il massimo sostegno e gli strumenti a tutti i magistrati. E lo stiamo facendo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenendo nell’aula bunker. “Mi piacerebbe realizzare gli Stati generali dell’antimafia. Alcune vicende hanno scalfito l’antimafia e bisogna dire con chiarezza cosa è la mafia oggi. Sempre più un fenomeno sovranazionale che si lega alla finanza e alla corruzione. C’è bisogno di una forte mobilitazione nazionale: se ogni pezzo della società si prende carico di questa battaglia, è possibile sconfiggerla”.


#PALERMOCHIAMAITALIA ‘INVADE’ CAPOLUOGO SICILIANO – Nel giorno del ricordo della Strage di Capaci e delle vittime della mafia Piazza Magione, a Palermo, si riempie di migliaia di giovani e giovanissimi, rappresentanze di istituzioni e associazioni. Sono il cuore dell’iniziativa che, prendendo come bandiera Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, richiama l’Italia intera ai valori della legalità. Così nell’ambito di #palermochiamaitalia, in parallelo alle commemorazioni nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, un palco anima la piazza del quartiere Kalsa dove tra musica e performance si alternano gruppi, compagnie, e cori scolastici mentre l’immenso cortile ospita laboratori e iniziative all’insegna della lotta alle mafie. C’e’ l’immancabile Libera, tra le principali associazioni promotrici assieme alla Fondazione Falcone, c’è il Centro Studi Paolo Borsellino con la sua BiblioApe carica di libri dedicati alla cultura sociale e all’impegno civile. C’è l’Isis Europa di Pomigliano d’Arco con la sua app che fa da bussola alle iniziative della giornata, c’è Voicebook Radio, l’emittente studentesca che racconta l’evento tramite i suoi giovani speaker. Ci sono le scuole delle periferie e del centro di Palermo, che preparano cartelli, manifesti e striscioni per il doppio corteo, dall’Aula Bunker e da via D’Amelio, che alle 16.00 di oggi partirà alla volta dell’albero dedicato a Falcone in Via Notarbartolo.

23 maggio 2016
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