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Siria, al via il summit di Astana per uscire dalla crisi

Aleppo, in Siria

ROMA – Al Rixos Hotel di Astana, in Kazakistan, sono iniziati i colloqui per trovare una soluzione al conflitto siriano, e che vedono per la prima volta rappresentanti del governo di Damasco e delle opposizioni siriane sedere insieme a uno stesso tavolo. Promotori di questi negoziati, che si concluderanno nella giornata di domani, sono i governi di Russia, Turchia e Iran, dopo che questi tre governi hanno approvato il cessate il fuoco il 29 dicembre scorso in quel Paese. Oltre a loro, presente anche l’inviato speciale delle Nazioni Unite Staffan De Mistura, mentre l’ambasciatore degli Stati Uniti in Kazakistan George Krol partecipa come osservatore. A capo della delegazione di Damasco c’è l’ambasciatore permanente all’Onu Bashar Jaafari, mentre la delegazione delle opposizioni comprende rappresentanti di vari gruppi tra cui anche Mohammed Alloush, membro di Jaish Al-Islam. La Russia ha scelto invece Alexander Lavrentyev, inviato speciale per la Siria. L’Iran da parte sua ha mandato il vice ministro degli Esteri Hossein Jaberi Ansari. In quanto alla delegazione turca troviamo Sedat Onal, vice sottosegretario per il Medio oriente e l’Africa presso il ministero degli Esteri.

Presente in veste di padrone di cassa anche il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, il quale nel discorso di apertura ha salutato questa due giorni di colloqui affermando che si tratta di una “chiara manifestazione dell’impegno della comunità internazionale per realizzare una composizione pacifica” della crisi siriana. Stando alle fonti di stampa russa, Nazarbayev ha aggiunto che il “Kazakistan è convinto che la sola strada per trovare una soluzione alla crisi siriana sia quella negoziale”, e che tali colloqui devono fondarsi su “mutua fiducia e comprensione“. Il meeting di oggi “creerà le condizioni necessarie affinché tutte le parti convergano verso una soluzione conveniente, nell’ambito del processo di pace di Ginevra”, quello sponsorizzato dalle Nazioni Unite e che riprenderà a febbraio.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

23 gennaio 2017

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