Dalle scuole di cinema alle accademie, arriva l’equipollenza alla laurea

ROMA – Arriva l’equipollenza alla laurea per le scuole di cinema e audiovisivo, teatro, musica, danza e letteratura “di rilevanza nazionale”. Sancito dalla legge Buona scuola, il riconoscimento è arrivato oggi con la firma del decreto attuativo da parte dei ministri della Cultura e dell’Istruzione, rispettivamente Dario Franceschini e Stefania Giannini, nella sede del Centro sperimentale di cinematografia, a Roma, che godrà dell’equipollenza.

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“Si colma un ritardo abbastanza paradossale per l’Italia- ha detto Giannini- perché il nostro è un Paese noto e amato nel mondo per la sua identità culturale. Questi istituti di eccellenza, come il Centro sperimentale di cinematografia, sono casi in cui la forma non corrispondeva alla sostanza. I ragazzi arrivavano alla fine di un percorso di studi qualitativamente alti senza avere la possibilità di vedere riconosciuto in Italia un titolo che invece gli era riconosciuto all’estero. Questo è un atto formale che di solito si fa nelle stanze dei ministeri- ha aggiunto Giannini- ma con il ministro Franceschini abbiamo deciso di dargli il giusto risalto perché è anche il segnale chiaro di una sintonia tra i nostri due ministeri che vede istruzione e cultura come due facce del rilancio importante del Paese”.

Insieme al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e Milano, tra gli istituti riconosciuti equipollenti rispetto alla laurea, alla laurea magistrale e al diploma di specializzazione, anche la scuola di danza dell’accademia teatro alla Scala di Milano, l’Accademia pianistica di Imola e la scuola di scrittura Holden di Alessandro Baricco.

Si tratta di “scuole riconosciute in tutto il mondo che non avevano mai visto riconosciuto il loro titolo con l’equipollenza alla laurea. Finalmente- ha tenuto a dire Franceschini- recuperiamo questo ritardo e potremo offrire ai ragazzi italiani che decidono di dedicare la loro vita alla cultura uno strumento che sarà competitivo in Italia e sarà valido in tutto mondo, offrendo finalmente una prospettiva nel settore della cultura che sia equivalente a chi studia in altri settori”. In base al decreto, verrà istituita una commissione tecnico-consultiva, in carica per tre anni e composta da membri dei due ministeri, che esprimerà “parere obbligatorio” sulle richieste di riconoscimento avanzate dalle scuole e dalle istituzioni formative che dovranno rispondere a criteri specifici, tra cui l’esistenza da più di dieci anni nell’ambito formativo e l’autosufficienza finanziaria da un decennio.

22 Dicembre 2015
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