Governo, Conte in bilico. E dopo il patto della mensa Di Maio (ri)vede Palazzo Chigi

BOLOGNA – Tutto da rifare o quasi. A ventiquattr’ore dalla sua ufficializzazione il nome di Giuseppe Conte, l’avvocato civilista indicato da Lega e Cinque stelle come il candidato premier del nascente governo, non è più una certezza. Da questa mattina i media stanno scandagliando il suo curriculum, individuando alcune incongruenze: un corso di studi mai frequentato alla New York University e una causa in cui fu il legale della famiglia di Sofia, bambina con una grave malattia neurodegenerativa non curabile che scelse di curarsi col metodo Stamina.

I giornali non sanno più cosa inventarsi“, minimizza Di Maio, che oggi ha pranzato con Matteo Salvini in una mensa del centro di Roma: “Stiamo mettendo a punto la squadra di governo”, aggiunge. La casella più complicata da riempire è quella del ministro dell’Economia: giudicato troppo anti-euro Paolo Savona (in quota Lega), si torna a parlare anche di Giancarlo Giorgetti.

Salvini preferisce non uscire allo scoperto, ma lascia trapelare che la candidatura di Conte “non traballa”. Intanto, però, Giorgia Meloni si congeda dal progetto giallo-verde: “Salvini è caduto nella trappola dei Cinque stelle– dice la presidente di Fratelli d’Italia- si è consegnato al nemico. Noi non sosterremo Conte. è un tecnico di sinistra amico della Boschi”. Sullo sfondo c’è il capo dello Stato Sergio Mattarella, che oggi ha ricevuto i presidenti di Camera e Senato Fico e Casellati. Il Quirinale per ora preferisce prendere tempo, osservare la situazione politica in attesa di novità significative: “Sull’incarico ancora nulla è deciso“, precisano dal Colle. E mentre le quotazioni di Giuseppe Conte volgono verso il basso, torna a prendere piede la candidatura di Luigi Di Maio: per lui potrebbero aprirsi le porte di palazzo Chigi.

Leggi anche:

22 Maggio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»