Daria Colombo capolista arancione

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MILANO – “A giugno siamo sicuri che Beppe Sala vincerà le elezioni e le vincerà soprattutto grazie a noi, e vogliamo governare con la sinistra che vuole contare ed essere protagonista. Esiste una politica bella, di ascolto e di senso civico, ed è uno dei motivi che mi ha portato ad accogliere la richiesta, anche abbastanza in fretta”. Daria Colombo, 61 anni, giornalista, attivista e moglie del cantautore Roberto Vecchioni, è confermato, sarà la capolista della lista di sinistra che appoggerà Beppe Sala nella sua corsa a Palazzo Marino.

“Ci sono alcuni che dicono di essere rimasti nel 2011. In realtà noi siamo quelli del 2011”, dice Paolo Limonta, maestro elementare fondatore dei comitati di sostegno all’attuale sindaco Pisapia durante le scorse amministrative: “In cinque anni siamo cresciuti non a guardare le foto ma nelle piazze, nei quartieri. Siamo cresciuti insieme a tutti quei cittadini che hanno iniziato a costruire una città più accogliente, più bella e più sorridente- aggiunge il fondatore dei comitati arancioni-Sappiamo perfettamente che ci sono un sacco di cose da fare e sappiamo che questi 5 anni serviranno a migliorare ancora. Mettiamo la faccia- aggiunge- noi pensiamo che il centrodestra riproduca campagna elettorale negativa, descrivendo una città fuori controllo”.

Limonta afferma che questo grande movimento “non è nato con le primarie e non è nato neanche nel 2011”, ma “siamo quelli che per 20 anni abbiamo resistito al malgoverno del centrodestra”, considerando questa come “una lista che nascerà dal basso e dai territori e che si riconosce negli ideali”. “Noi ci rivolgiamo alla Milano democratica e progressista– dice il giornalista Gad Lerner, uno dei padri del progetto- perché siamo convinti di scongiurare quell’idea che la stagione del buon governo debba andare incontro alla normalizzazione”. Uno sguardo, quello di Lerner, anche alla situazione politica nazionale: “Milano è un laboratorio politico nazionale, dove la sinistra è ancora unita, mentre altrove ci sono ancora spaccature”, per questo “apprezzo il coraggio politico di Sel milanese”. Per il sindaco Pisapia questa lista invece “ricalca i valori del 2011”, di “una politica come servizio e non come vizio” e soprattutto di “solidarietà, diritti civili e diritti sociali, che- conclude- finalmente corrono parallelamente”.

di Nicola Mente, giornalista

22 Marzo 2016
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