Amatrice, share da record per ‘La compagnia del cigno’: battuto ‘Adrian”

La puntata di lunedì della fiction targata Rai ha fatto registrare uno share del 21,4%, pari a 5 milioni e 219 mila spettatori
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AMATRICE – ‘La compagnia del cigno’ batte tutti. La puntata di lunedì della fiction targata Rai, che ricorda sullo sfondo le tragiche vicende di Amatrice, ha fatto registrare uno share del 21,4%, pari a 5 milioni e 219 mila spettatori, che lo ha incoronato programma più visto della prima serata televisiva. La serie scritta da Ivan Cotroneo si scontrava contro mostri sacri del palinsesto: su Rai2 era in programma la versione originale e restaurata di ‘Ultimo tanto a Parigi’, mentre su Canale 5 andava in scena la prima puntata di ‘Adrian’, nata da una idea di Adriano Celentano e disegnata da Milo Manara. 

Ieri sera Ivan Cotroneo insieme a Leonardo Mazzarotto (Matteo, il giovane protagonista della serie), e la produttrice di Indigo Film, Francesca Cima, hanno visto la puntata insieme alla cittadinanza nel Polo del gusto di Amatrice.

Leggi anche: Amatrice, i cittadini abbracciano’La compagnia del cigno’

 “Non volevo stare a casa da solo a vedere la tv- ha dichiarato ai presenti Cotroneo- così ho deciso di venire qui a vederla con voi. Sono molto contento che questa serie abbia registrato buoni ascolti perchè tratta di tematiche a me care. Spero di aver affrontato il racconto dei ricordi sul terremoto con il giusto rispetto e la sensibilità necessaria: credo sia anche giusto aver raccontato a chi non ha vissuto il sisma, l’esperienza di dolore vissuta da questa popolazione e in questo caso rappresentata nella fiction dal giovane Matteo”.

Anche Leonardo Mazzarotto ha voluto dire due parole prima che iniziasse l’ultima puntata: “Non mi sentivo nessuno per portare sullo schermo questo dolore- ha dichiarato- perchè per mia fortuna non l’ho vissuto però poi stasera qualcuno di voi mi ha avvicinato per dirmi ‘Grazie per averci dato la forza e la speranza di andare avanti, per averci fatto capire cose che da soli non avremmo nemmeno capito’, un riscontro migliore di questo non potevo aspettarmelo. Grazie ancora”.

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22 Gennaio 2019
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