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DIRE politica

Ungheria: Italia chiuda porti; Più occupati ma precari; Frase choc su Giuliani da consigliere Pd


Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE:

PREMIER UNGHERESE ALL’ITALIA: CHIUDETE PORTI A MIGRANTI

L’Italia dovrebbe chiudere i suoi porti per bloccare i flussi migratori dal Mediterraneo. Lo sostiene il primo ministro ungherese Viktor Orban che annuncia una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a nome dei quattro leader del gruppo di Visegrad, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia. Per il premier di Budapest sono irrealistiche le proposte della commissione europea e il flusso migratorio dovrebbe essere fermato in Libia.

AUMENTANO GLI OCCUPATI, MA TANTI SONO PRECARI

Solo un’assunzione su quattro è a tempo indeterminato. L’Inps osserva che nei primi cinque mesi dell’anno, nel settore privato, sul totale delle assunzione solo il 25,9% è stabile. Oltre all’incremento dei contratti di somministrazione a termine, appare particolarmente significativa la crescita vigorosa dei contratti a chiamata che passano dai 76 mila del 2016 ai 165 mila del 2017, con un incremento del 116,8%. E’ un effetto, spiega l’istituto, della stretta sui voucher.

BUFERA SU CONSIGLIERE PD: GIUSTO SPARARE A GIULIANI

Se al posto di Placanica “in quella camionetta ci fosse stato mio figlio, gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare”. Polemiche su un consigliere Pd di Ancona, il 39enne Diego Urbisaglia, autore di un post su facebook che riapre la ferita a 16 anni dalla morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova. Dura la reazione di una parte della sinistra. “Spero che qualcuno lo cacci”, ha detto Arturo Scotto di Mdp. Urbisaglia ha poi scritto una rettifica con le scuse per le parole usate. “Ma il concetto resta- ribadisce- ho fatto solo una foto del momento”. Il Pd lo sanzionera’.

PAPA FRANCESCO ALLA FAO, AIUTARE AFRICA ORIENTALE

Con un’iniziativa senza precedenti, Papa Francesco ha simbolicamente donato 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale che devono fare i conti con l’insicurezza alimentare e la carestia. Ne dà notizia oggi la Fao. Il numero di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria nei cinque altri Paesi dell’Africa orientale Somalia, Etiopia, Kenya, Tanzania e Uganda è attualmente stimato intorno ai 16 milioni, con un incremento di circa il 30% dalla fine del 2016.

21 luglio 2017

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