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Marocco, scontri e cariche nel Rif. Amdh (Associazione diritti dell’uomo): “Violenza mai vista”

ROMA – Ancora tensione e violenza ad Al-Hoceima, in Marocco, dove ieri sera una folla di manifestanti ha sfidato il divieto delle autorità locali (il corteo, organizzata tramite social network, non era stato autorizzato), provocando la dura reazione delle forze dell’ordine. Secondo i testimoni, all’arrivo delle persone sono subito iniziate le cariche della polizia: “La città non era mai stata messa sotto assedio in questo modo”, il commento dell’Associazione marocchina per i diritti dell’uomo (Amdh). I negozi sono stati immediatamente chiusi, e molti partecipanti sono finiti in manette. La gente è tornata in strada per chiedere la liberazione di vari attivisti, tra cui Nasser Zefzafi, il leader del movimento Hirak, che si sta battendo da settimane per chiedere maggiori diritti per gli abitanti della regione del Rif, i quali si sentono “marginalizzati” da Rabat.

Secondo la prefettura di Al-Hoceima, 72 poliziotti sarebbero rimasti feriti – due dei quali sono ricoverati in condizioni gravi – a causa del lancio di pietre da parte dei contestatori. Tra i civili invece, i feriti sarebbero 11, intossicati dall’uso dei gas lacrimogeni da parte della polizia. I media locali – tra cui anche giornalisti stranieri -raccontano invece di pesanti scontri e di numerosi arresti, tra cui quello di Hamid El-Mahdaoui, proprietario di un sito di informazione accusato di aver “incoraggiato” le persone ad aderire a una protesta da subito vietata dalle autorità. Come riferisce ‘Jeune Afrique’, dopo le 17 – ora in cui è iniziato l’assembramento – la connessione internet è diventata molto più lenta e in alcuni momenti è risultata persino interrotta, così come le linee telefoniche in tutta la città.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

21 luglio 2017

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