Onu, Di Battista: “Basta potere di veto della Francia, sia della Ue”

L'esponente dei 5 Stelle affronta la questione migranti e attacca il 'colonialismo francese'
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ROMA – “Vedrete che i francesi risponderanno: ‘Se i Paesi africani vogliono una loro moneta lo possono fare’. Ma in realtà non è così, anche perché alle classi dirigenti africane (molte delle quali corrotte e oscenamente responsabili della povertà dei loro popoli) non conviene avere una propria moneta perché senza il Franco delle Colonie (CFA) con il suo tasso fisso di cambio con l’euro, non potrebbero fare determinati investimenti in Francia. E alla Francia stessa conviene che vi siano certi uomini politici in Africa, perché li controlla, gli detta la linea, gli impone le politiche economiche”. Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista, ex parlamentare M5s.

“La questione del Franco CFA e delle sue conseguenze- aggiunge-, ovviamente, non è la sola da affrontare se si parla di flussi migratori. Esiste il tema della destabilizzazione della Libia (con sempre la Francia coinvolta), delle guerre di invasione mascherate da missione di pace, delle bombe in Siria, più in generale dei conflitti a livello mondiale. Ebbene su questi conflitti e su molte altre questioni l’ultima parola ce l’hanno USA, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia. Si tratta dei 5 paesi che godono del diritto di veto all’interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Io sono contrario a questo sistema. Ad ogni modo, finché esiste, credo che sia assurdo che questo potere l’abbia la Francia, un paese dell’Unione Europea, e non l’UE stessa”.

“Noi siamo al governo del Paese, abbiamo il dovere di portare avanti queste battaglie- dice ancora-. Io lo farò nelle prossime settimane in tutta Italia quando incontrerò gli attivisti. Poi lo faremo in Parlamento con atti che stiamo scrivendo. E infine lo faremo al Parlamento Europeo e all’interno della Commissione Europea. Coraggio”.

E chiude con un post scriptum: “Nelle prossime ore politicanti e pseudo-giornalisti non faranno altro che confutare ciò che ho detto. Non vi fidate di loro e non fidatevi neppure di me. Cercate studiosi africani e italiani che ne parlano. Ce ne sono moltissimi”.

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21 Gennaio 2019
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