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Report del Consiglio grande e generale del 20 gennaio – Seduta notturna

SAN MARINO – Nella seduta notturna si conclude il comma 19, dibattito sulla mobilità sostenibile e progetto di legge “Mobilità sostenibile” presentato dal gruppo consiliare Unione per la Repubblica, in prima lettura. L’Aula passa poi all’analisi del comma 20, “Relazione del magistrato dirigente sullo stato della Giustizia relativa all’anno 2014 e successivo dibattito”. I lavori terminano con la chiusura del comma 20.

Di seguito un estratto degli interventi.

Comma 19, dibattito sulla mobilità sostenibile e progetto di legge “Mobilità sostenibile”
Andreoli Paride, Partito Socialista
Condivido alcune riflessioni e proposte avanzate in quest’Aula, inserite nell’ambito del provvedimento. C’è necessità di rivedere il parco auto pubblico. Servono appositi impianti di rifornimento. Dobbiamo essere capaci di organizzarci in questa direzione. Il mio intervento è favorevole.
Gerardo Giovagnoli, Psd
L’obiettivo deve essere reso concreto. Rispetto ai consumi energetici, nel 2008 eravamo a zero sulle normative e sulle tecnologie, sulle fonti rinnovabili. Sono passati 7 anni. Ora siamo annoverati fra i primi Paesi al mondo come densità di produzione energetica generata dal fotovoltaico. Mi piacerebbe che anche sulla mobilità ci fosse uno sviluppo dello stesso tipo. La svolta non può che partire da una serie di incentivi in grado di identificare quale è il mezzo più ecocompatibile, con parametri come per esempio il numero di persone trasportate e il co2 emesso. Per il servizio postale c’è un uso con molte fermate e partenze, poca strada da fare ogni volta, sarebbe ideale avere veicoli elettrici. E’ interessante per i nostri vicini di casa una soluzione su rotaie, fra San Marino e Rimini?
Massimo Cenci, Noi Sammarinesi
Abbiamo una delle percentuali di auto pro-capite più alte del pianeta. Da noi viene organizzato, ricordo, l’Eco-rally, di cui si parla poco. E’ regolamentato dalla FIA, il massimo organismo automobilistico internazionale. Serve una politica complessiva che affronti il problema a 360 gradi, basata su obiettivi. Il primo è la riduzione dell’utilizzo del mezzo privato motorizzato. Un pensiero va a chi non ha la possibilità di guidare, anziani o giovani non in età da patente. Sono lasciati al di fuori della vita pubblica.
Marco Arzilli, Segretario di Stato al Territorio
Gli attori sono le segreterie di Stato, l’Azienda dei servizi, la società. Serve un confronto prima della seconda lettura, è un testo aperto. Non dobbiamo fare il libro dei sogni. L’elettrico è una realtà. Sul servizio pubblico concordo sull’esigenza di una razionalizzazione. Il trasporto deve essere sinergico, fra funivia, collegamenti per Rimini e altro. Non credo si possa dire che è troppo tardi. Non è mai troppo tardi su questi temi. Dobbiamo muoverci in maniera organica, con un progetto complessivo. Le auto dei postini sono a noleggio, quando scadrà l’accordo occorrerà andare verso l’elettrico. Con l’università abbiamo fatto un percorso di sostegno alla tecnologia all’idrogeno, da Modena si potrebbe creare un corridoio fino a San Marino.
Marco Podeschi, Upr
Sul prezzo del carburante la direttiva dell’UE del 2014 è per introdurre carburanti alternativi negli Stati membri dell’Unione. Non vogliamo banalmente vendere la benzina a minor prezzo. Gas naturale, metano, idrogeno, energia elettrica: le fonti alternative per alimentare gli automezzi sono molte. San Marino ha un accordo degli anni ’70. Chiediamo di adottare una normativa comunitaria. Oggi con alcune biciclette elettriche ci si potrebbe muovere, ma mancano le piste ciclabili. Il costo di una pompa di rifornimento a idrogeno è elevato. Ma nel centro Italia non c’è. Riflettiamoci. C’è chi ha detto che le macchine elettriche in salita non vanno bene. Non è vero. In discesa le auto si ricaricano. Ricordo nel 1995 un’istanza per introdurre la marmitta catalitica. C’erano resistenze perché c’era un mercato delle auto senza marmitta catalitica. L’Italia, che è arretrata su questi argomenti, ci dà lezioni.

Comma 20 – Relazione del magistrato dirigente sullo stato della Giustizia relativa all’anno 2014 e successivo dibattito
Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Interni e Giustizia
Il magistrato dirigente si è soffermato su quanto fatto e quanto occorre fare. L’attività del tribunale ha subito un incremento. I dati riportati delineano un quadro con la permanenza di sofferenze e nuove emergenze, ma anche riprese. La giurisdizione di appello civile si caratterizza per gravi sacche di arretrato, in aumento progressivo. Aumentano le sofferenze nelle cause civili di primo grado. Nell’istruttoria penale ci sono criticità. Sono stati necessari correttivi nella distribuzione del lavoro. L’appello penale non presenta particolari problemi. Significativi i dati sulle confische. Sul versante normativo il lavoro della segreteria di Stato non si è fermato. Continua il lavoro sul nuovo codice di procedura penale. Si dovrà riflettere sui riti abbreviati, una bozza di progetto di legge è in fase di stesura. Sugli illeciti informatici una bozza di progetto di legge è predisposta. C’è una relazione con gli spazi per una nuova struttura carceraria.
Valeria Ciavatta, Alleanza Popolare
Oggi abbiamo l’opportunità di svolgere considerazioni sulla relazione del magistrato dirigente. Non deve essere un rito. Ci sono molti elementi di valutazione e di lettura della realtà. Per la prima volta ci sono elementi di valutazione oggettiva, che vengono da verifiche interne sulla qualità. Riscontriamo che non tutto è rose e fiori. C’è un problema nell’istruttoria penale. Il magistrato dirigente ha illustrato questa non piena soddisfazione in diversi passaggi. E’ una situazione che viene monitorata. La cosa non può essere lasciata senza una osservazione continuativa. Vi è una situazione sulla quale si manifestano forti criticità. Se non verranno superate per la commissione sono intollerabili. Massima attenzione alle carenze nell’istruttoria penale da parte di un giudice in particolare. C’è necessità di farci carico del ruolo delle forze di polizia, specialmente per il ruolo di polizia giudiziaria. Vengono portato avanti continui tentativi di delegittimazione.
Manuel Ciavatta, Pdcs
C’è stato un potenziamento delle risorse umane. E’ importante che ci sia un affiancamento ai giudici ordinari. Viene evidenziato che anche nella revisione dei carichi di lavoro delle risorse umane ci sono delle emergenze. Pare che riguardi alcuni giudici. E’ interessante che il magistrato dirigente dia una panoramica su chi lavora bene e chi sta arrancando. Il follow-up rispetto al Moneyval è stato seguito dal tribunale per supplire alla mancanza di altri organismi. Va evidenziato. C’è necessità per il Paese di adeguarsi per seguire passo passo queste normative. Un problema che emerge e vorrei sottolineare è la tutela dei giudici rispetto agli attacchi fatti in passato. Il coordinamento dei corpi di polizia gioverà alla giustizia. La commissione giustizia sta lavorando in maniera unanime, con scelte condivise, ciò dimostra l’attenzione della politica rispetto alla giustizia.
Ivan Foschi, Sinistra Unita
Dell’appello civile abbiamo già parlato arrivando a un provvedimento straordinario. Notiamo che le rogatorie passive, che da autorità straniere giungono a San Marino, sono tutte evase. Non si può dire la stessa cosa a parti invertite. Delle 171 inoltrate ne sono state evase meno della metà, 64, ne restano 107 in attesa di risposta, sono inviate quasi tutte in Italia. E’ in aumento il dato su sequestri e confische, 9 immobili, 8 a San Marino e uno in Italia. Note negative: ci sono settori con iter celeri, altri meno. C’è una situazione in cui aumenta l’arretrato. Rapporti tra istituzioni: si segnala scarsa collaborazione con il tribunale da parte di uffici pubblici. Ciò comporta deficit nella procedura di accreditamento nei confronti degli organismi internazionali. Queste situazioni non possono più essere tollerate. Parliamo di uffici, dipartimento Esteri, polizia, Banca Centrale.
Andrea Zafferani, Civico 10
Una delle questioni rilevanti è il tema della supplenza che la magistratura deve compiere su attività proprie di altri uffici. Bisogna che il governo si faccia carico del problema. Si toglie tempo ed energia al tribunale, specialmente ai giudici. Sottolineo la crescita di sequestri e confische. Stanno funzionando in questo senso i provvedimenti adottati. E’ un modo importante per recuperare risorse sottratte alla collettività. Ci sono aspetti che tornano come nel passato. Come la formazione della polizia giudiziaria. Vedo poche risorse economiche stanziate. Pochi uomini. Sull’efficienza dell’attività di singoli giudici: è fondamentale dare continuità alle analisi svolte dal 2014. E’ fondamentale prevedere l’istituzione di una struttura permanente della valutazione, sulla quantità del lavoro svolto, sulle modalità, sulla presa in carico delle proprie responsabilità. Non è possibile che qualcuno lavori e altri no. Il processo per direttissima è un metodo per reprimere reati di grande impatto sociale.
Marco Gatti, Pdcs
La politica ha fatto tanto per dare la possibilità al tribunale di essere efficace nei suoi ruoli, dando risorse umane. C’è ancora molto da fare, per uno Stato come il nostro la struttura della giustizia non è semplice. Le risorse sono quello che sono. Il potenziamento sopra certi numeri diventa difficile. Il codice di procedura penale non va stravolto, ma occorre metterci mano e intervenire riordinando una procedura che è molto vecchia. In un passaggio della relazione si parla di azioni che tendono a creare false prove per ottenere in fase di appello discredito sulla fase inquirente. Il fatto che siano false prove mi preoccupa. Mi sembra rivolto ad alcuni avvocati. Ciò non deve passare sotto traccia. Cosa si può fare in merito?
Matteo Zeppa, Rete
La relazione è un po’ non in linea con i tempi, perché gli eventi hanno preso un certo tipo di andamento. Quasi 20 milioni di sequestri ai quali vanno aggiunti 9 immobili. Ci sono molti punti importanti sui quali bisognerebbe focalizzarsi. Noi siamo solo in commissione antimafia, non in commissione giustizia, questo documento ci permette di comprendere meglio la situazione. Numerosi professionisti sammarinesi stendevano, anzi stendono, il tappeto rosso ai malavitosi. Non ci stiamo allontanando dalle problematiche della vecchia San Marino.
Francesca Michelotti, Sinistra Unita
E’ una relazione sull’evoluzione dello stato di benessere o malessere dei cittadini. Ci dà la misura del nostro Paese. Vediamo confermati alcuni dati sulla crisi, dalla quale non siamo ancora usciti. Aumentano le società, debole segnale che ci auguriamo in breve tempo diventi forte. Emerge l’aspetto organizzativo del tribunale. Sappiamo che in questo momento il tribunale è sottoposto a una bufera di spinte e controspinte perché sta affrontando dei processi importanti per la nostra comunità. C’è un’insanabile emergenza dell’appello civile, si richiede un provvedimento straordinario.
Vladimiro Selva, Psd
Sono stati approvati provvedimenti che hanno permesso dei movimenti nei numeri di alcune criticità. Mi riferisco all’istruttoria penale e al primo grado amministrativo, che migliora. C’è un gruppo di lavoro che interviene sul codice di procedura penale, su quella riforma ci si deve orientare per dare strumenti aggiuntivi a chi amministra la giustizia, con riti abbreviati e sistemi di incentivo premianti. Non si pensa al patteggiamento ma a riduzioni di pena. La politica su questi argomenti farebbe bene a impegnarsi. L’esame dei carichi di lavoro porta alla luce posizioni critiche di alcuni operatori della giustizia dal punto di vista quantitativo. Spero che ci sia una evoluzione. Altrimenti bisognerà valutare delle soluzioni che superano il problema.
Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Interni e Giustizia
Zafferani ha fatto riferimento alla necessità della formazione. Lo rassicuro, è uno degli obiettivi che cerchiamo di perseguire. Sugli attacchi ai magistrati, credo che dobbiamo proseguire con quello che è stato l’Odg del 30 ottobre, che prevede un sostegno incondizionato alla magistratura. Molti consiglieri hanno apprezzato il lavoro degli ultimi anni, che ha portato risultati. C’è ancora lavoro da fare.

21 gennaio 2016

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