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Sicurezza. Ass. Pantonin: “Friuli Venezia Giulia primeggia grazie a polizia locale”

Paolo-Panontin-FVGPORDENONE – “Anche grazie all’operato della Polizia locale, nel lavoro congiunto con le tutte le forze dell’ordine, il territorio del Friuli Venezia Giulia è uno dei più sicuri d’Italia“. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin nel suo intervento nella sede della Provincia di Pordenone, in occasione della 7a Giornata regionale della Polizia locale, che è stata festeggiata oggi, 20 gennaio, nella ricorrenza del patrono del Corpo, San Sebastiano.

Alla Giornata ha preso parte anche il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, che ha evidenziato come “la Polizia locale rappresenti una componente fondamentale della coesione sociale del territorio regionale, la quale agisce in maniera operosa e coraggiosa, sviluppando un’insostituibile azione di tutela dell’ordine a vantaggio dei nostri cittadini”.

“La sicurezza del Friuli Venezia Giulia – così Panontin – è testimoniata dai dati sui reati ma anche dall’impegno finanziario che la Regione ha profuso nel corso del 2015 e che abbiamo previsto, con pari intensità, anche per il 2016”.

Nel 2015 la Regione ha stanziato per la Polizia locale 2,5 milioni di euro, dei quali 1,5 rivolti a interventi infrastrutturali e il resto indirizzato a interventi di parte corrente che hanno consentito di realizzare 27 progetti presentati da 12 Comuni singoli e 15 forme collaborative.

In dettaglio, 1.120mila euro sono stati destinati a impianti di videosorveglianza, 650mila per il rinnovo del parco autoveicoli in dotazione, 560mila all’acquisto delle divise e 183mila per interventi a favore delle fasce deboli della popolazione. I 2,5 milioni del 2015 saranno confermati nell’anno corrente, suddivisi in 1,8 di parte capitale e 700mila per la parte corrente.

Panontin ha sottolineato “la fortissima relazione con i sindaci e con il territorio” per l’elaborazione della programmazione di settore, a vantaggio della quale la Regione si è avvalsa e si avvarrà del contributo dei comandanti delle polizie locali.

Ricordando che lo scorso novembre la Giunta regionale ha approvato il settimo programma formativo, Panontin ha rilevato che la Regione punta a “garantire un’alta professionalità attraverso una formazione che ha dato buoni risultati, testimoniati anche dai riconoscimenti oggi assegnati”.

Al termine della cerimonia le numerose autorità civili e militari presenti nell’aula consiliare della Provincia hanno consegnato ventotto encomi (dodici dei quali solenni) a operatori della Polizia locale del Friuli Venezia Giulia che si sono segnalati per azioni particolarmente meritorie.

Il sistema permanente di formazione e aggiornamento professionale, ha spiegato l’assessore regionale alle Autonomie locali, ha operato “ripartendo in modo equilibrato i corsi sul territorio, ma anche svolgendo specifici eventi presso il Cesfam di Paluzza. Inoltre è stata rafforzata la collaborazione con il Corpo Forestale regionale”. Degno di nota anche il contributo offerto dai volontari, che sono attivi in 82 Comuni della Regione e che in tutto sono 962.

Tra le criticità segnalate da Panontin, “il ricambio generazionale, che non è sufficiente a garantire il numero di forze di polizia locale necessario ad assolvere tutti i compiti”, ricambio che si lega anche a una “necessaria rivoluzione del sistema in termini di aggregazione dei Corpi” della Polizia locale. A tale proposito, ha concluso Panontin, “noi riteniamo che i Corpi più piccoli debbano per forza arrivare a condividere insieme agli altri le risorse risicate di personale e quindi più che mai si rende necessario procedere sulla strada dell’aggregazione dei Comuni e delle Unioni territoriali intercomunali”.

I grandi numeri del 2015 sull’attività della Polizia locale del Friuli Venezia Giulia sono stati riassunti dal comandante della Polizia locale di Trieste, Sergio Abbate: 1300 ritiri di documenti e patenti, 4000 incidenti rilevati, di cui 14 mortali (in sensibile calo rispetto ai 24 del 2014) e 1800 con feriti, 1500 controlli sugli automobilisti con 176 persone trovate in stato di ebbrezza e 27 sotto uso di sostanze stupefacenti e 2000 controlli amministrativi e ambientali.

La Giornata della Polizia Locale si era aperta in piazza San Marco sulle note della banda della Polizia Locale di Trieste e con una messa celebrata nel Duomo di Pordenone dal vescovo di Concordia Pordenone Giuseppe Pellegrini che ha rievocato il martirio del protettore del Corpo, San Sebastiano, ai tempi della Roma di Diocleziano. Il presule ha riflettuto sull’impegno generoso della Polizia locale e sul significato della parola “vigilare” che richiede a tutti di “abitare la comunità come cittadini e non come clienti che si limitano a richiedere servizi”.

20 gennaio 2016

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