Serracchiani: progetti tra Balcani, Iran e Africa - DIRE.it

Friuli Venezia Giulia

Serracchiani: progetti tra Balcani, Iran e Africa

Il Friuli Venezia Giulia ‘vola’ all’estero. La Giunta regionale, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha approvato l’iniziativa di tre progetti di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale che si realizzeranno nelle aree dei Balcani Occidentali, del Mediterraneo e del Medio Oriente e che vedono il Friuli Venezia Giulia in un ruolo di regia. L’impegno complessivo di spesa per l’Amministrazione regionale è di 250mila euro.

Il primo progetto, Farm with Science, annunciato da Serracchiani in occasione delle iniziative regionali all’Eregione friulixpo di
Milano, fa seguito all’evento Food East di Udine dello scorso giugno e si
rivolge all’area del Montenegro e della Serbia. Si tratta di un progetto di disseminazione scientifica che utilizza strumenti digitali per diffondere suggerimenti e risposte sul miglioramento dei prodotti e delle attività agroalimentari. Il partner tecnico è l’Iga (Istituto di genomica applicata) di Udine e il contributo regionale ammonta a 85mila euro, a copertura totale del progetto. Farm with Science (ovvero Azienda agricola con Scienza) ha la finalità di stimolare la divulgazione scientifica tra operatori agroalimentari, media, associazioni e consumatori, rendendo accessibile in open source saperi e buone pratiche nell’arco di tutta la filiera sia sotto il profilo produttivo sia sotto il profilo ambientale.

E’ rivolto a un’area più ampia, che include Serbia, Montenegro e Albania, il secondo progetto, Adri-Ois, che ha per partner tecnico Area Science Park di Trieste e segue il modello dell’Open innovation system (Ois). Lo sviluppo e la competitività dei territori vengono perseguiti con sistemi innovativi, basati su intensi processi di collaborazione e trasferimento tecnologico tra il sistema della ricerca e quello delle imprese. L’impegno di spesa regionale è pari a 45mila euro e, come per Farm with Science, copre il valore totale del progetto e ha per una durata di 12 mesi. Il progetto si ricollega all’esperienza di Waitc del 2014, che vedeva già Area Science Park partner per la creazione di un network adriatico-ionico nel settore dell’industria marittima.

Si estende invece su un arco temporale di 36 mesi il terzo progetto, Iralt, rivolto alla cooperazione e il partenariato con Iran, Tunisia e Algeria e collegato all’anniversario del terremoto del 1976. L’obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo della cultura di prevenzione dei rischi sismici grazie al miglioramento dell’offerta formativa e a un sistema integrato università-centri di ricerca-Istituzioni pubbliche per la protezione del patrimonio ambientale e culturale di Friuli Venezia Giulia, Iran, Tunisia e Algeria. Il progetto, che ha per partner tecnico l’Ictp (Centro internazionale di fisica teorica) di Trieste, prevede corsi, workshop e scambi scientifici e vale 200mila euro, di cui 120mila coperti da contributo regionale.

I tre progetti deliberati oggi s’inseriscono nel quadro del Programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale per il periodo 2014-2017. Un filone la cui guida normativa è la legge 19 del 2000 che prevede l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia in iniziative con i Paesi in via di sviluppo (Pvs), i Paesi dell’Europa centrale e orientale (Peco) e, più in generale, con le comunità e istituzioni di Paesi terzi.

19 novembre 2015
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