Bollette non solo disdettate, ma riattivate altrove e di nascosto

BOLOGNA – Inizialmente hanno pensato a qualche caso isolato. Ma ora la faccenda delle bollette elettriche disdettate all’insaputa dei clienti sembra assumere contorni differenti a Bologna: Intanto, “solo oggi sono venute ai nostri sportelli 10 persone, e in totale oltre 15 ci hanno segnalato di avere lo stesso problema. Iniziamo a pensare che sia un problema più grosso“, riferisce Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori a Bologna.

Presto un esposto in Procura

“Quindici persone solo da noi… Beh, se non siamo i soli, la cosa può essere rilevante”, aggiunge. Per ora l’associazione di tutela dei consumatori si muove per cercare di riallacciare il contratto, “ma se i casi continueranno ad aumentare, dovremo valutare se fare un intervento di natura differente”, riconosce Gentilini. E’ infatti in partenza un esposto in Procura. Sì, perchè agli sportelli si è scoperto altro. Alcuni di coloro che si sono ritrovati in buchetta le bollette elettriche con sorpresa, cioè la dicitura ‘cessazione contratto’ e la restituzione del deposito cauzionale, erano clienti Enel. Ma lo erano diventati, senza saperlo, di Eni.

Qualcuno ha chiuso il contratto con Enel e lo ha riaperto con Eni

“Telefonando a Eni, abbiamo scoperto che chi si è rivolto a noi dopo aver ricevuto la disdetta nella bolletta di Enel risultava già loro cliente. Cioè, qualcuno ha chiuso il contratto con Enel e lo ha riaperto con Eni. Ma non è valido perchè ad Eni- racconta Gentilini- hanno nome, cognome e codice fiscale del cliente, ma non il suo indirizzo corretto”. Al quale quindi non è arrivato alcun contratto da firmare per una nuova fornitura di elettricità. E così l’utente resta ‘gabbato’. Qualcuno “ci avrà guadagnato qualcosa ricevendo un ‘tot’ per un nuovo contratto fatto sottoscrivere, ma il cliente rischia di restare senza elettricità”, avverte Gentilini. E così si opta per l’esposto.

“Il fenomeno potrebbe essere esteso”

Abbiamo fatto verifiche incrociate solo su tre-quattro persone, ma non è da escludere che altri casi possano riguardare altri gestori. Abbiamo comunque la sensazione che sia un fenomeno che può avere una certa estensione”, insiste il presidente di Federconsumatori. Tanta gente ‘al buio’, ma anche al freddo con l’inverno alle porte, sintetizza Gentilini parlando alla ‘Dire’.

“Potrebbe essere una truffa”, aveva detto un paio di giorni fa Federconsumatori lanciando l’allarme sul suo sito. Il sospetto iniziale, (“Uno o più agenti commerciali, che lavorano per conto di fornitori sul mercato libero, hanno ottenuto i dati delle forniture e i codici fiscali di alcuni clienti del Servizio elettrico nazionale e li hanno usati in modo fraudolento per l’attivazione di contratti sul mercato libero”), si rafforza. Le ‘vittime’ rischiano di rifare da zero l’attivazione del servizio e spendere non poco. Nel sollevare il problema, Federconsumatori diceva che “purtroppo questo non è un comportamento nuovo e temiamo che, con la prossima abolizione del mercato di maggior tutela prevista per luglio 2019, assisteremo ad una proliferazione di casi analoghi, se l’Autorità per l’energia non interverrà in modo molto più deciso di quanto non abbia fatto finora”.

Meglio controllare le bollette (e non pagarle se c’è qualcosa di strano)

Intanto si consiglia di controllare con attenzione le bollette (non limitarsi solo all’importo da pagare) e di informarsi se si notano voci anomale. Chi sospetta un raggiro, può rivolgersi al servizio Smart Info dello Sportello per il consumatore di energia, o ad una associazione dei consumatori. Poi va spedito un reclamo, “disconoscendo il contratto, chiedendone copia e chiedendo” al nuovo gestore “di tornare immediatamente al precedente fornitore”. Le fatture eventualmente ricevute “vanno contestate e non pagate” anche con procedura di conciliazione.

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19 ottobre 2018
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