San Marino

Iss: 66 inidoneità e 57 richieste pensione privilegiata

SAN MARINO – Sul Titano le patologie più denunciate dai lavoratori riguardano l’apparato muscolo-scheletrico e, mentre le “invalidità totali” dei dipendenti risultano in aumento, diminuiscono invece i costi sostenuti dall’Iss per gli indennizzi. È stato presentato oggi all’Ospedale di Stato il rapporto annuale sulle “Malattie da lavoro 2016”, dai responsabili di Medicina e Igiene del Lavoro dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, Patrizia Dragani e Riccardo Guerra, alla presenza del direttore generale Iss, Andrea Gualtieri e dei segretari di Stato per la Sanità e il Lavoro, Franco Santi e Andrea Zafferani. Nel presentare il report annuale, Gualtieri sottolinea come l’ambiente lavorativo e la sicurezza rientrino a pieno titolo nei “determinanti” della salute.

“In questi anni- spiega- il lavoro è mutato e mutate sono anche le caratteristiche legate alla salute, ci sono sempre più le malattie croniche legate a fattori che agiscono lentamente nel tempo, meno invece le intossicazioni e i fenomeni acuti”. Massima attenzione da parte della politica e del governo ai risultati del rapporto su salute e lavoro, assicura quindi il Segretario di Stato Santi. “La politica- puntualizza- deve essere in linea con le nuove esigenze emerse dai dati, per verificare l’efficacia delle norme che regolano in questo momento il lavoro”. In particolare, “come governo- prosegue- abbiamo messo in campo uno specifico gruppo di lavoro per intervenire su una normativa che è sicuramente datata”. In dettaglio, il report illustrato poi da Dragani e Guerra evidenzia come nel 2016 siano state presentate 57 richieste di riconoscimento di pensione privilegiata per malattia professionale.

Il 73% delle denunce presentate sono malattie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico (tendiniti, neuropatie, osteo-artropatie). Le patologie riconosciute sono state 34, “pari al 59% delle denunce presentate”, mentre le restanti domande, il 41%, “sono state valutate come patologie comuni quindi non correlate con il lavoro”. In definitiva “posture incongrue, movimentazioni manuali dei carichi, movimenti ripetitivi, postazioni di lavoro non adeguate- spiegano dall’Iss- sono tra le principali cause di crisi lavorativa, inabilità e aumento delle assenze dal posto di lavoro”. Anche le ipoacusie professionali da rumore risultano tra le tipologie di malattia più “denunciate”, hanno avuto un lieve aumento rispetto al biennio 2014-2015. Ma il 2016 si caratterizza per un rilevante aumento dei giudizi di inidoneità totale, sono passate a 66, mentre un anno prima erano 55. Registrato quindi un aumento di 11 casi del numero dei lavoratori a cui è stato riconosciuto il requisito per poter accedere agli ammortizzatori sociali in quanto “non idonei totali” e al riconoscimento dell’astensione anticipata a 30 lavoratrici, per tutto il periodo della gravidanza. Il Report affronta anche il capitolo costi: l’anno scorso si è registrata di fatto una loro sensibile diminuzione degli indennizzi che l’Iss ha sostenuto per risarcire i lavoratori affetti da una malattia da lavoro affetti da una malattia da lavoro.

Allo stesso modo, l’anno scorso il numero totale delle pensioni privilegiate indennizzate per malattia professionale è sceso a 185 unità, rispetto al picco di 201 unità del 2010- 2011 e un costo economico complessivo per l’Iss pari a 731.618 euro l’anno. “Complessivamente, tuttavia- prosegue l’Istituto- i costi della mancata sicurezza relativa alle indennità riconosciute per la pensione privilegiata- malattia professionale, infortuni sul lavoro e pensione ai superstiti- solo nel 2016 hanno determinato una spesa totale pari a 2.692.358 euro“. Capitolo a parte quello relativo il registro degli esposti o ex esposti a fibre di amianto, ulteriormente incrementato e ad oggi riporta i dati anagrafici e lavorativi di 174 lavoratori che sono o sono stati esposti a queste pericolose fibre e per i quali è stato predisposto un protocollo sanitario e che sono periodicamente sottoposti ad accertamenti e seguiti in follow up.

19 ottobre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»