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Il Messico trema ancora: scossa di magnitudo 7.1, crolli e vittime

ROMA – Un potente terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la capitale del Messico – megalopoli da 22 milioni di abitanti – intorno alle 13 e mezza ora locale, proprio nel triste anniversario del terribile sisma del 1985, che causò migliaia di vittime. “Siamo spaventati.

La gente è tutta scesa in strada. Alle 11 c’era stata la cerimonia di commemorazione del sisma dell’85”, spiega ala DIRE una residente, contattata telefonicamente. “So che sono crollati vari muri della facoltà di comunicazione dell’Università Anahuac Mexico Norte, mentre in quella di medicina è venuto giù il tetto”.

Le fonti internazionali ancora non sono in grado di fornire una stima precisa dei danni alle cose, o di eventuali vittime, ma un video realizzato dal 41esimo piano della Torre Mayor, su strada Reforma – nel centro – mostra vari nugoli di polvere sollevarsi in diversi punti della città. Un altro video, che immortala proprio la Torre al momento della scossa, fa vedere il distacco di parti della struttura. Un terzo, che come molti altri stanno circolando in questo momento sui social, ha immortalato il crollo completo di un edificio.

Infine, una foto mostra una crepa molto larga che attraversa una strada. Gli esperti avevano messo in guardia della possibilità di nuove forti scosse, dopo quella che solo pochi giorni fa ha colpito la costa meridionale – negli Stati di Chiapas e Oaxaca – di magnitudo 8.1, causando 98 morti. Alla cerimonia di stamani il presidente Enrique Pena Nieto aveva ricordato anche loro insieme alle vittime dell’85.

19 settembre 2017

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