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Mali, Macron: “Contro il terrorismo repressione e sviluppo”

ROMA  – Non solo repressione ma anche sviluppo: sarebbe questa la linea francese rilanciata oggi a Gao, nel nord del Mali, dal neo-presidente Emmanuel Macron.

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Nel corso della visita, la prima al di fuori dell’Europa dall’insediamento all’Eliseo, il capo di Stato ha annunciato programmi di cooperazione per un valore di circa 470 milioni di euro.

“Un impegno che nei prossimi anni si affianchera’ allo sforzo militare” ha spiegato Macron: “Permettere alla popolazione di vivere meglio e’ l’antidoto migliore contro il terrorismo islamista”.

A Gao, il presidente francese e’ stato accolto dal suo omologo Ibrahim Boubacar Keita.

Nella citta’, una delle principali del Paese, ha poi visitato la base dove stazionano circa 1700 dei 4000 militari francesi dispiegati in Mali e nei Paesi vicini nel quadro della missione “anti-terrorismo” Berkhane.

L’arrivo di Macron e’ stato anche occasione di critiche all’indirizzo delle politiche di Parigi, rilanciate ad esempio dalla Federazione internazionale delle leghe per i diritti umani.

L’organizzazione ha denunciato un approccio “unicamente militare”, incapace di impedire agguati e attentati non solo nel nord ma anche nel centro del Paese. Un punto evidenziato anche dalla disegnatrice franco-camerunense Annick Kamgang, in arte Kam. La sua ultima vignetta mostra Macron accanto a una mappa del Mali in fiamme. Con aria corrucciata, il presidente ripensa alle parole del suo predecessore Francois Hollande: “Ti lascio un Paese in uno stato migliore di quello nel quale l’avevo trovato”.

19 maggio 2017

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